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Pitti Uomo: la moda italiana torna a crescere grazie all’export

Il comparto chiude il 2014 con +3% e un fatturato da 8,8 miliardi di euro grazie alle vendite all’estero

Il 2014 è stato l’anno della rimonta della moda maschile italiana, che ha registrato una crescita del 3% e un fatturato che sfiora gli 8,8 miliardi di euro. Il segreto del successo è ancora una volta l’export: le venidte all’estero hanno trainato tutto il comparto oltrepassando i 5,5 miliardi di euro (+5,1%). Questi alcuni dati diffusi da Sistema Moda Italia alla vigilia di Pitti Uomo, in programma da domani al 19 giugno alla Fortezza da Basso di Firenze.

Con riferimento agli sbocchi commerciali crescono sia le aree Ue (+4,5%) sia quelle extra-Ue (+5,6%), ma il mercato europeo si conferma il maggior acquirente, con una quota del 51,8% sull’export totale di settore, mentre le vendite in Italia diminuiscono del 3,6%.

Per quanto riguarda il futuro, Smi sottolinea che il 2015 si è aperto con una prosecuzione del trend favorevole: secondo i dati Istat, l’export, nel primo trimestre dell’anno, segna un aumento del +3,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, vanno forte soprattutto maglieria e camiceria. Riguardo ai mercati, se la Francia cala del 8,7%, crescono Germania (+6,1%), Usa (+14,6%), Regno Unito (+13,5%) e Spagna (+9,9%).

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