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Pitti Uomo, oltre 750 brand e spazio al lifestyle nell’edizione 103

Spazio in Fortezza all’abbigliamento outdoor, all’arredamento e al mondo degli animali. Superduper presenterà una collezione di cappelli con Jovanotti

Pittiway: in attesa dell’edizione 103 a gennaio 2023

Lifestyle e outdoor, il mondo dell’arredamento e le proposte per cani e gatti. Pitti Uomo riparte con tante novità dopo le ultime edizioni condizionate dalla pandemia. L’edizione 103 sceglie il tema Pittiway per esprimere la voglia di ripartenza e di allargare gli orizzonti. L’appuntamento con la moda maschile è alla Fortezza da Basso di Firenze dal 10 al 13 gennaio.

Pitti registra un incremento, seppur minimo, delle presenze. Sono 759 i brand confermati a fronte dei 640 nell’edizione di giugno scorso. La novità è che Pitti Uomo sceglie di ampliare la propria offerta e punta sul settore ‘lifestyle‘.

Al tradizionale appuntamento con le anteprime Autunno-Inverno 2023-24 delle collezioni uomo, la fiera aggiunge la sezione ‘I go out‘. Nel nuovo spazio saranno proposti l’abbigliamento outdoor e due nuove aree speciali: the Sign, sul mondo dell’arredamento, e PittiPets con l’offerta per gli animali.

Oggetti e complementi di arredo possono contare su un nuovo spazio, tutto per il design, alla Sala delle Nazioni). Per prima volta Pitti offre una selezione di 15 brand di abbigliamento, accessori, prodotti per la cura degli animali alla Polveriera.

In questo momento non facile, ma anche creativo, innovativo, diverso, i saloni Pitti Immagine saranno una bussola per definire nuove direzioni – spiega Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine -. In Fortezza ci saranno linee, frecce, curve, inversioni su cui surfare per andare veloci“.

I Superduper con Lorenzo Jovanotti: a Pitti presenteranno la loro collezione di cappelli

La collezione di cappelli di Jova&Superduper

Il grande circo della moda torna a Pitti con i suoi protagonisti. La stilista di origini anglo-giamaicane Martine Rose è la guest designer, il belga Jan-Jan Van Essche con la sua moda fluida è designer project. Tra le novità in lancio al salone Piquadro presenterà la prima collezione di capispalla, creati dall’art director israeliano Yossi Cohen. Il brand di cappelli Superduper, che già aveva lanciato una collezione in concomitanza del Jova Beach Party, presenterà le ultime novità create con Jovanotti.

Brand e designer si presentano a Pitti Uomo

A Palazzo Antinori, invece, Pierre-Louis Mascia (famoso per i suoi collage utilizzati per creare intricati motivi stampati) presenterà un’installazione con i tessuti realizzati da Achille Pinto. Un modo per celebrare i 15 anni di partnership. Ci sarà poi una presentazione del brand gotico Vain. Una speciale installazione proporrà le due anime di Chateau Orlando: da una parte abbigliamento, dall’altra home decor. Bikkembergs svelerà il nuovo concept store ideato per le prossime aperture di monobrand. Tre i progetti speciali di Holubar per celebrare i 75 anni.

I progetti green per l’ambiente

Poi i progetti ‘green’: Ecoalf mostrerà la propria linea composta al 60% di tessuti monomateriale, caratteristica che consentirà agli abiti che la compongono di essere facilmente riciclati, e lo svizzero Windsor lancerà una speciale capsule di maglieria in cashmere riciclato.

Export ed import ok con qualche timore

Dopo la fase della pandemia torna a crescere l’export del menswear. Secondo i dati di Sistema Moda Italia diffusi da Pitti Immagine nel periodo gennaio-luglio 2022 registra un incremento del 6%, per un totale di circa 4,1 miliardi di euro. Crescita a doppia cifra (+28,6%) per l’import, passando a 3,3 miliardi di euro (fonte Istat). Con riferimento agli sbocchi commerciali, la nota sottolinea come sia le aree Ue sia quelle extra-Ue si siano rivelate favorevoli per il comparto, crescendo rispettivamente del 7,7% e del 4,7%.

Pitti Uomo – © AKAstudio-collective

Nel periodo in esame la prima destinazione del menswear made in Italy è la Svizzera (+2,7%): si conferma hub logistico-commerciale per le principali griffe del settore. Seguono Francia (+11,3%) e Germania (+1,4%). Al quarto posto sono balzati gli Stati Uniti, cresciuti del 46,7%. In calo, oltre alla Cina, il Giappone con il 22,3% e Hong Kong con il 20,5%.

Sul fronte importazioni, da gennaio a luglio 2022 trend positivi ad eccezione della Romania (-8,5%). Il Bangladesh è il top supplier di moda uomo con un’incidenza del 17,2% e registra un’importante crescita del 78,2%; seguono la Cina in aumento del 25,5%, e la Francia con un incremento del 7,3%.

Gli ultimi mesi del 2022 non nascondono possibili ostacoli legati ai costi in termini di energia e a un eventuale rallentamento della domanda per il clima di incertezza.

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