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Pitti Uomo si presenta al pubblico Moda, nel 2015 crescita del 5%

Presentata a Milano l’edizione numero 89 della rassegna in calendario dal 12 al 16 gennaio 2016 alla Fortezza da Basso di Firenze

Pitti Uomo 2016

La moda italiana cresce grazie all’aumento delle esportazioni e si conferma capofila europea per l’occupazione del settore. Le proiezioni di Pitti Immagine, elaborate da Hermes Lab, sono state diffuse in occasione della presentazione della prossima edizione di Pitti Uomo che si terrà alla Fortezza da Basso di Firenze dal 12 al 16 gennaio 2016.

“Le proiezioni – ha detto il presidente di Pitti Immagine, Matteo Marzotto – parlano di un +5% quest’anno, molto più sull’ estero che non sul mercato italiano, ancora in fase di riflessione. Il dato potrebbe essere confermato per il 2016 perché le proiezioni della maggior parte dei nostri soci Smi parlano di stabilità, ma molti dicono ‘sì, potremmo fare un ulteriore +5% anche nel 2016′”.

In totale, il fatturato 2015 delle vendite consolidate della moda italiana è pari a 74 miliardi di euro, quota che rappresenta il 40% della quota europea. Di questi 74 miliari, l’86% è rappresentato dal vestiario, mentre il restante 14% da occhiali, gioielli, bigiotteria ed altri accessori. Il valore del saldo commerciale italiano con l’estero è perciò di circa 24 miliardi, stabile rispetto all’anno precedente. Il valore è il più elevato in Europa, un risultato ancora più significativo se si considera che Francia, Germania, Spagna e Regno Unito registrano un saldo commerciale negativo con l’estero.

Il primato degli occhiali. Con una quota del 31% del mercato mondiale, inoltre, nel 2015 l’Italia supera la Cina come maggior esportatore di occhiali nel mondo. In generale, con una quota del 6,7% delle esportazioni, l’Italia si conferma il maggior esportatore mondiale, dopo la Cina, di prodotti della moda e accessori. Nel dettaglio, del 13% è la quota detenuta dall’Italia nella pelletteria e del 10% nelle calzature. L’Italia, inoltre, è primo esportatore europeo in Cina di pelletteria, abbigliamento calzature e occhialeria; in Giappone di tessile, abbigliamento calzature e occhialerie e in Usa di tessile, abbigliamento, calzature, occhialeria, gioielleria, e bigiotteria.

L’Italia, infine, è il Paese europeo con il maggior numero di addetti nell’industria della moda e degli accessori, pari a circa il 25% dell’occupazione europea del settore: il numero complessivo è il triplo della Germania e della Spagna e cinque volte quello di Francia e Regno Unito. Nel complesso, sono 610mila gli occupati nell’industria e 200mila quelli nel commercio al dettaglio.

 

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