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Piuss: ad Arezzo incontro Regione-Anci

Martedì 8 e mercoledì 9 febbraio ad Arezzo nel convegno “La città e la strategia – Europa 2020”

Lo sviluppo della Toscana passa anche dai Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile, ovvero da uno strumento che si rivolge alle città con almeno 20 mila residenti e permette di programmare in modo coordinato interventi, pubblici e privati per realizzare obiettivi di sviluppo socioeconomico, attraverso il miglioramento della qualità urbana ed ambientale.

L’esperienza, avviata nell’ambito del programma operativo (Por Creo) del Fondo europeo di sviluppo regionale con il bando del marzo 2009, è ormai in piena fase di attuazione, con cantieri aperti in 16 città toscane.

Il punto su questo strumento sarà fatto martedì 8 e mercoledì 9 febbraio ad Arezzo nel corso del convegno promosso da Anci Toscana “La città e la strategia – Europa 2020”.  Sarà l’occasione per approfondire la riflessione su quella che, soprattutto in tempi di crisi e di tagli alla finanza locale, si configura come un’occasione da non perdere per attuare progetti altrimenti destinati a restare al palo.

“Credo che  a quasi tre anni dall’avvio – commenta l’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini – si possa dire che il risultato sia stato positivo. La Regione ha messo a disposizione dei Piuss contributi per oltre 200 milioni di euro, che hanno consentito di finanziare operazioni per un totale di 354 milioni. I Comuni hanno risposto bene, sia in termini quantitativi che qualitativi e ciò è dovuto, soprattutto, all’opportunità offerta da questo strumento di affrontare in modo unitario problemi di natura economica ed urbanistica, riqualificare le città e nello stesso tempo dare nuovo impulso all’economia. Questo modo nuovo di decidere delle questioni che riguardano il territorio ha innescato in molto casi un processo virtuoso, riuscendo ad aumentare l’efficienza delle amministrazioni e la partecipazione degli attori locali”.

Fra le priorità delle politiche economiche della giunta regionale ci sono proprio la competitività e l’attrattività dei territori. Per realizzare questi obiettivi è indispensabile dotare le diverse aree della toscana di infrastrutture, servizi, una pubblica amministrazione efficiente, norme snelle che favoriscano l’insediamento di attività produttive e facilitino l’arrivo di capitali stranieri. “Credo che sia la strada giusta – spiega Simoncini – per raggiungere l’obiettivo di ridare competitività al sistema produttivo toscano. Agire sul contesto urbanistico e sulle infrastrutture, ponendo attenzione alla qualità e sostenibilità ambientale e governando i processi di mobilità di merci e persone è l’unico modo per garantire il mantenimento di importanti realtà produttive e, con queste, di posti di lavoro”.

Sabrina Sergio Gori, sindaco di Quarrata e vice presidente vicario di Anci Toscana
ha sottolineato il fatto che “I Piuss rappresentano un efficace esempio di integrazione e coordinamento tra politiche pubbliche e progetti privati per contribuire al rinnovamento funzionale e morfologico delle città e sono l’espressione del dinamismo dei territori in una fase non facile dell’economia”. “Le amministrazioni comunali impegnate  nei progetti – prosegue  – hanno fatto un grande sforzo, per via della concentrazione dei tempi e delle procedure, e per reperire le risorse di cofinanziamento, in un quadro come quello attuale caratterizzato da forti difficoltà per i bilanci comunali e dai vincoli stringenti imposti dal Patto di stabilità”.

Alessandro Caporali, assessore alle politiche comunitarie del Comune di Arezzo, ha ricordato l’esperienza positiva della sua città. “Arezzo ha accolto la sfida lanciata dall’Unione negli ultimi anni, ovvero quella di rafforzare il ruolo delle città nelle strategie europee. E lo ha fatto mettendo in campo una progettualità ambiziosa e di ampio respiro che si è concretizzata nella redazione del Piano Urbano di Sviluppo Sostenibile che nel 2009 si è piazzato al primo posto nella graduatoria redatta dalla Regione Toscana sulla base del lavoro di una commissione tecnica che ha usato criteri altamente selettivi. Le città medie come motore di sviluppo dovranno dunque esercitare un ruolo decisivo per consentire l’uscita dalla crisi. Nel convegno sarà sia delineato il modello PIUSS come punto di riferimento per le città toscane, italiane ed europee sia, in termini più generali, approfondito il ruolo fondamentale delle autonomie locali nel governo del territorio e nello sviluppo, attraverso riforme razionali, di una politica di coesione sociale che è anche alla base della filosofia insita nella nostra Costituzione”.

A conclusione del convegno, Anci Toscana lancerà un “manifesto programmatico” delle “Città motore dello sviluppo”, da sottoscrivere da parte delle città sopra i 20.000 abitanti, che partendo dalla Toscana potrebbe diventare un contributo delle città ai tavoli di programmazione a Bruxelles su “Europa 2020”.

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