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Pnrr, una grande opportunità per cambiare la Toscana

La ministra per le Pari opportunità Bonetti all’Innovation Center a Firenze per fare il punto sui progetti: l’appello di Giani e Nardella per una semplificazione di appalti e procedure

Il PNRR in Toscana: missione digitalizzazione, transizione ecologica, mobilità sostenibile, ricerca e salute - © maeching chaiwongwatthana

Il Pnrr è una grande opportunità per riformare il paese a cominciare dalla Toscana. L’iniziativa ‘Italia Domani – dialoghi sul Pnrr‘, il ciclo di incontri promosso dalla presidenza del Consiglio dei ministri per comunicare con cittadini, imprese e Amministrazioni locali sui contenuti e le opportunità del Piano nazionale di ripresa e resilienza, ha fatto tappa all’Innovation Center di Firenze. Elena Bonetti, ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, ha fatto il punto sull’attività in Toscana dialogando con il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il sindaco di Firenze Dario Nardella.  Dall’incontro è emerso un quadro aticolato sui progetti e le iniziative in Toscana, a Firenze e nell’area metropolitana.

Bonetti ha ricordato che il Pnrr rappresenta per il Paese l’opportunità “per essere riformato”, per cui “non dobbiamo avere alcun tentennamento di percorso: il dialogo, la ricomposizione certamente è un metodo necessario, ma non può diventare un rallentamento o un blocco“.

Priorità a educazione e formazione

Fondamentale l’impegno sul fronte della scuola e non solo: dalle infrastrutture alla formazione degli insegnanti. “L’investimento sulla formazione e l’educazione per le nuove generazioni è prioritario: lo facciamo partendo dagli asili nido, 4,6 miliardi destinati alla creazione di nuove infrastrutture ma anche al sostegno per il funzionamento delle stesse” ha aggiunto Elena Bonetti. Ha ricordato “la formazione innovativa, penso al miliardo e cento nelle materie Stem, in particolare per colmare quel divario di genere su queste competenze”. E ancora tempo pieno, infrastrutture sostenibili, scuola e sportche devono essere sempre più integrate. Questo si affianca alla grande azione che stiamo portando avanti per la formazione e la qualificazione del ruolo degli insegnanti, che è un’altra delle priorità delle riforme che viene chiesta appunto dalla realizzazione del Pnrr“.

Tempi certi e processi di semplificazione

Perchè il Pnrr possa andare lontano sarà fondamentale puntare sui “processi di semplificazione: sono necessari, lo abbiamo fatto con forza e continueremo a farlo“. “Sono già due i decreti – ha proseguito Bonettinei quali abbiamo portato avanti con forza l’idea che la trasparenza non significa complicazione, e che quindi bisogna andare avanti con convinzione nel processo di semplificazione“. La ministra ha ribadito che il governo sta portando avanti la partita del Pnrrcon grande fermezza e grazie alla collaborazione delle Regioni, per cui è importante essere qui oggi in Toscana proprio per continuare questa collaborazione. Abbiamo mantenuto finora gli impegni presi“.

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani

Nell’ottica di una collaborazione e di un filo diretto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha ribadito l’importanza della semplificazione. “I decreti semplificazione sono due, ma ne occorrerà probabilmente un terzo, che poi sommi l’esperienza concreta degli elementi della burocrazia che stanno bloccando i tempi di realizzazione dei progetti e degli aspetti strutturali, nella giustizia e nella pubblica amministrazione” ha replicato Giani.

Ci sono anche esperienze – ha aggiunto – che in qualche modo richiamano la necessità di dare più spazio ai livelli locali. Quando si parla di una eccessiva centralizzazione della pubblica amministrazione, è stato evidenziato come mille persone verranno assunte per il Pnrr: ma se vengono assunte, com’è stato fatto, facendo dei bandi nazionali, e poi riversando sulle regioni quelli che hanno aderito al bando nazionale, ci siamo resi conto di tante persone che dicevano ‘sì’ con riserva, sperando di trovare un posto più vicino a casa“. Per Giani “sappiamo che tutto questo si trasforma in malfunzionamento, quindi più spazio alle Regioni e ai Comuni per far realizzare i progetti con maggiore rapidità e meno burocrazia“.

Dario Nardella alla presentazione del nuovo stadio Franchi

A Firenze oltre 770 milioni di progetti finanziati

Con il Pnrr per Firenze e la Città metropolitana abbiamo già progetti finanziati per un totale di 774 milioni di euro, assegnati attraverso i vari bandi predisposti dai ministeri. Abbiamo presentato altri progetti per altri 100 milioni di euro per bandi già pubblicati e sono in preparazione progetti per un totale di più di 100 milioni ulteriori, avvicinandoci così complessivamente al miliardo di euro di progetti” ha sottolineato il sindaco Dario Nardella nel suo intervento all’evento ‘Italia Domani – Dialoghi sul Piano nazionale di ripresa e resilienza’. Il primo cittadino ha presentato i progetti del Pnrr per Firenze e l’area metropolitana.

La nostra città ha una sfida nella sfida – ha continuato il sindaco -: mantenere la sua identità e la sua storia e allo stesso tempo trasformarsi e guardare al futuro. Il Pnrr rappresenta le fondamenta di un nuovo progetto europeo per le nostre città, e non a caso riguarda anche le nuove generazioni; è anche un grande volano per generare ulteriori opportunità e per attrarre ulteriori risorse, non solo pubbliche, anche private“. “Dobbiamo correre, il tempo stringe – ha spiegato Nardella -: per questo è fondamentale che il governo metta in campo una radicale riforma del codice degli appalti, con una fortissima semplificazione delle procedure amministrative“.

In conclusione per la ministra Bonetti l’Italia deve poter “affrontare le sfide del tempo che ci attende in modo preparato, sostenibile, in modo inclusivo, e soprattutto da leader come l’Italia deve e può essere anche a livello europeo“. Per questo, ha concluso la ministra, “il dialogo con l’Europa va avanti, e il governo intende mantenere tutti gli obiettivi e gli impegni che si è presa con l’Europa“.

 

 

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