Cultura/

Ponte Vecchio per la prima volta sotto la lente dei restauratori: un intervento da due milioni di euro

Nei prossimi giorni sarà allestita una piattaforma galleggiante completa di ponteggi necessaria all’esecuzione dei rilievi, all’installazione del sistema di monitoraggio del ponte che durerà un anno e al prelievo dei campioni dei materiali

Il restauro di Ponte Vecchio

Ponte Vecchio uno dei simboli di Firenze nel mondo e ora è interessato per la prima volta nella storia da un’ampia campagna di restauro conservativo che costerà circa 2 milioni di euro.

Il ponte per fortuna non ha nessun danno strutturale, è saldo e ben ancorato ma soffre di tutti i ‘malanni’ di un bene esposto agli agenti atmosferici e al flusso costante del fiume Arno, piene comprese, ha bisogno di un’accurata operazione di pulitura.

Si tratta – ha rilevato il sindaco Dario Nardella nel corso di un sopralluogo con i responsabili del cantiere – di un progetto storico perché mai Ponte Vecchio ha avuto un intervento di restauro di questa complessità tecnica. I lavori costeranno oltre due milioni di euro e si distribuiranno su due estati, quando l’acqua dell’Arno è più bassa. Ora comincia la parte diagnostica e poi ci sarà il restauro vero e proprio, tutto interamente finanziato con risorse comunali”. “Questo Ponte – ha proseguito – è il simbolo del nostro patrimonio, ha resistito ad alluvioni, incendi, l’invasione nazifascista. Adesso sarà ‘curato’ con un restauro molto scenografico che sono certo attirerà la curiosità dei fiorentini e dei turisti. Alla fine avremo un ponte ancora più bello di come siamo abituati a vederlo”.

Il monitoraggio e le analisi

È stata allestita una piattaforma galleggiante completa di ponteggi necessaria all’esecuzione dei rilievi, all’installazione del sistema di monitoraggio del ponte (che durerà un anno) ad al prelievo dei campioni dei materiali, servizio fondamentale per la progettazione del restauro.

La piattaforma verrà utilizzata dagli addetti dei laboratori incaricati e rimarrà posizionata all’interno dell’alveo del fiume per circa tre settimane, a meno di imprevisti e condizioni meteo avverse, spostandosi di volta in volta da una campata all’altra del ponte in base alle tempistiche necessarie a effettuare le indagini ed i prelievi specifici.

La piattaforma è ormeggiata con l’ausilio di due cubi in calcestruzzo e sarà spostata da un piccolo rimorchiatore sia per esigenze dei rilievi che in caso di allerta meteo arancione o rossa.

Durante le operazioni la piattaforma è mantenuta in posizione da quattro ancore del peso di circa 70 chilogrammi ciascuna, collocate a monte del Ponte Vecchio.

 

Ponte Vecchio

Il restauro

I lavori di restauro interverranno sulle alterazioni cromatiche, sulla presenza di alghe, licheni e vegetazione infestante, sui depositi superficiali incoerenti, su fratture e fessurazioni della pietra forte, particolarmente evidenti sotto le arcate.

Dovranno inoltre essere eliminate tutte le macchie di umidità presenti nell’intradosso del manufatto, sulle spalle e sulle pile.

Si inizierà con la disinfestazione biologica per procedere poi al consolidamento della pietra lesionata e alla ricostruzione delle parti mancanti di tutti i componenti del ponte, dalle volte alle pile ai sottoarchi e al parapetto.

Particolare attenzione verrà data anche alle parti decorate con stemmi e cimase, adesso difficilmente leggibili.

Verranno sistemate anche le parti in legno degradate (cosiddetti puntoni) che sorreggono le botteghe con trattamento antitarlo e verniciatura.

Si interverrà infine sulla carreggiata stradale con stilatura dei giunti e verniciatura protettiva della pavimentazione, anche al fine di scongiurare ogni possibile percolamento delle acque di pioggia all’interno del manufatto.

I più popolari su intoscana