Salute/

Prevenire l’Alzheimer si può E’ pisano il progetto allena-cervello

Si chiama “Train the Brain” e mira a prevenire la malattia senza l’impiego di farmaci. Parola d’ordine: tenere “vive” le funzioni cerebrali
 

E’ una delle grandi piaghe delle salute di tutto il mondo, l’Alzheimer.  Malattia che oggi colpisce circa 35 milioni di persone, destinate a raddoppiare nei prossimi 20 anni. Tra i paesi più a rischio nella diffusione del morbo ci sono Giappone, Corea e Italia.

A Pisa c’è chi, però, prova a combattere la terribile malattia “basandosi sull’allenamento del cervello”. Il progetto realizzato dal neurofisiologo Lamberto Maffei, presidente dell’Accademia dei Lincei, si chiama ‘Train the Brain’. Dal punto di vista clinico i trattamenti praticati, senza l’impiego di farmaci, facendo allenare le funzionalità cerebrali con attività fisiche, intellettuali, musicali e ludiche, hanno fatto registrare una riduzione della perdita di materia cerebrale dovuta all’invecchiamento e un aumento dell’afflusso sanguigno nel cervello.

I risultati ottenuti finora nel centro ‘Train the Brain’ di Pisa sui pazienti che iniziano a sviluppare la patologia  sono buoni.  “Mostrano un miglioramento e anche un buon livello di gradimento della terapia – spiega l’Accademia dei Lincei in una nota. Molti di loro, al termine del primo ciclo di trattamenti chiedono di poter tornare per un ciclo successivo”.

Maffei, a capo del progetto, è risultato vincitore del Premio Eureka 2013 per l’Innovazione, assegnato dal ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e dall’associazione ‘Culture e Science’.

 

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