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Profumi di Boboli: fragranze in mostra

Dal 19 al 22 maggio torna la mostra mercato di prodotti di bellezza

profumi di boboli

Dal 19 al 22 maggio appuntamento a Firenze con la quinta edizione di "I profumi di Boboli", la mostra-mercato di fragranze e complementi che si tiene nello splendida cornice del Giardino di Boboli.
Una vetrina di circa venti produttori selezionati, e talvolta poco conosciuti, di profumi, saponi, candele, profuma-ambienti, olii essenziali, cosmetici, estratti da erbe aromatiche, spezie, fiori e piante profumate, tessuti, accessori e complementi.

Nei quattrocento anni, compiuti quest’anno, di storia del Reale Giardino di Boboli questa è l’unica manifestazione in cui viene permesso non solo di presentare, ma di vendere i prodotti di laboratorio prescelti.
Molte le particolarità: dalle torri di San Gimignano la viola di Santa Fina diventa una fragranza che evoca il mistero della leggenda: un olio essenziale contenente irone e jonone estratto da radici, foglie e fiori raccolti in piena fioritura in marzo e aprile ed essiccati all’aria aperta, alla base di una linea di bellezza dedicata allo storico Giardino.

A proposito dei tesori di Toscana: una esclusiva linea di bellezza con olio extravergine di oliva "Toscano IGP" biologico. La ricchezza della formulazione, appositamente studiata per mantenere inalterato l’equilibrio idrolipidico della pelle, rende questa preziosa ricetta una vera e propria esperienza sensoriale e olfattiva riservata al pubblico di I profumi di Boboli. E ancora: lino, acqua di anemone e giglio marino, questa la fragranza elitaria di una linea di saponi naturali di nicchia da sempre in vetrina a Boboli. Le trascorse edizioni hanno anche evidenziato l’aspetto settoriale della manifestazione: un dialogo proficuo tra produttore, distributore e fruitore, un coordinamento strutturato tra domanda e offerta. Numerosi anche gli eventi collaterali (www.profumidiboboli.org).
Una curiosità: la presenza nell’Orto della Botanica inferiore, un giardino nel Giardino, sede storica della manifestazione, di un edificio adibito a Spezieria distrutto sul finire del Settecento, induce a pensare che proprio in quel luogo i fiori del giardino potevano venire trattati dagli antichi profumieri e dagli erboristi che distillavano dalle corolle profumi e balsami medicamentosi associando così allo scopo estetico una ben più importante finalità etica e scientifica al servizio della comunità.

 

Per informazioni: Associazione I profumi di Boboli 
055- 2260738 segreteriaprofumidiboboli@mariagalassini.it

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