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Progetto “Start City”: a Firenze il forum delle città metropolitane

Saranno presenti Sergio Mattarella, Graziano Delrio, Piero Fassino e Dario Nardella. Previsto il lancio del “Libro Bianco delle città metropolitane”. Qui, in queste nuove realtà urbane, lavorano il 35% delle aziende e il 56% delle multinazionali

Le città metropolitane protagoniste del rilancio economico, infrastrutturale e sociale dell’Italia. Ne è convinto il governo, ci credono gli enti locali, guardano con favore all’iniziativa anche le stesse imprese.

Si svolgerà giovedì 28 e venerdì 29 gennaio a Palazzo Vecchio a Firenze, la due giorni del forum “Città Metropolitane, il rilancio parte da qui”, evento promosso dall’Anci-Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, in partnership con Intesa Sanpaolo e in collaborazione con The European House – Ambrosetti.

Il Forum – che vedrà la presenza di oltre 150 manager di azienda e vertici delle istituzioni – vuole rappresentare un momento di raccordo e confronto delle classi dirigenti del Paese per discutere al massimo livello dei temi strategici e di attualità per il processo di valorizzazione delle città metropolitane disseminate sulla penisola. Sarà presentato il progetto “Start City”, piattaforma di buone pratiche ed esperienze di rilievo in chiave di sviluppo urbano sostenibile ed intelligente.

LO SCENARIO. Sarà, quindi, una due giorni in cui saranno illustrate proposte innovative per le smart cities d’italia, che ora  – con le ultime novità amministrative e gli accorpamenti territoriali – vengono a coincidere sostanzialmente con le città metropolitane. Focus della riflessione fiorentina, il ruolo e le sfide, attuali e future, dei centri urbani di ogni dimensione, con particolare riferimento alla pianificazione territoriale, alla mobilità e allo sviluppo economico-sociale del territorio.

Di fatto, le città metropolitane costituiscono dei nuovi organismi amministrativi di ampio respiro istituiti dalla “Legge Delrio”, il 1° gennaio 2015. Secondo le intenzioni del governo, dovrebbero rappresentare sempre più “la spina dorsale del Paese”, “hub di risorse e competenze e nodi dei flussi di persone, merci, capitali e idee“. Nuovi modelli di governo territoriale,  dunque, differenziati in base alle caratteristiche insediative, sociali ed economiche, istituzionalizzati nella dimensione metropolitana al pari delle omologhe realtà internazionali.

I NUMERI DELLE CITTA’ METROPOLITANE. Le città metropolitane – Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli e Reggio Calabria – alle quali si aggiungono Palermo, Catania, Messina e Cagliari – si legge in una nota dell’Anci, coinvolgono il 36% della popolazione, generano oltre il 40% del “valore aggiunto” e il 28% delle esportazioni. Ma non solo. Raccolgono e riuniscono il 35% delle imprese e il 56% delle multinazionali insediate nel Paese. Sono, infine, la sede di 55 atenei  universitari e circa la metà delle startup innovative.

Il tema degli investimenti sarà al centro dell’incontro, durante il quale lanceremo un’agenda per le grandi aree urbane che sia acquisita dal Governo come punto di riferimento delle sue politiche“. E’ quanto ha annunciato il sindaco di Firenze e coordinatore Anci per le città metropolitane, “Ci confronteremo con i grandi stakeholder economici del Paese perchéha spiegato Nardelladalla sicurezza ai trasporti, dalle infrastrutture, all’innovazione tecnologica, la ripresa non può che consolidarsi dalle Città metropolitane“.

Parteciperanno ai lavori i sindaci (tra cui il presidente dell’Anci e sindaco di Torino Piero Fassino ed il presidente del coordinamento delle Città metropolitane e sindaco di Firenze Dario Nardella), i vertici delle principali imprese presenti in Italia, rappresentanti del Governo, tra cui Graziano Delrio (ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti), ed esponenti internazionali di casi di successo, oltre ai membri dell’Advisory Board che ha indirizzato le riflessioni di Start City.

La conclusione dei lavori si svolgerà alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella.

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