Ricerca italiana ai voti: nel team un toscano

Al via l'indagine che valuterà il "settore". Alla guida del progetto anche un docente pisano

La pagelle della ricerca italiana usciranno solo dopo una mega-analisi che coinvolgerà direttamente oltre 57mila docenti degli atenei italiani e quasi 8 mila ricercatori e tecnici degli enti di ricerca. Questa indagine è stata affidata all'Anvur, (l'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca), al cui interno opera anche un docente dell'Università di Pisa.

Il professor Andrea Bonaccorsi, docente di Ingegneria gestionale presso l'ateneo pisano, è uno dei principali esperti di analisi di efficienza del sistema pubblico della ricerca ed è uno dei sette membri del consiglio direttivo dell’agenzia. Lo scorso 7 novembre è iniziato il percorso che porterà alla valutazione della qualità della ricerca, per il periodo 2004-2010 e che riguarderà anche le università toscane e i centri di ricerca presenti nella regione.

“Per quanto riguarda le strutture – spiega Andrea Bonaccorsi, che è vicecoordinatore delle attività di valutazione - in prima battuta saranno interessate le università statali e quelle non statali autorizzate a rilasciare titoli accademici: in totale sono 95, comprese quelle telematiche”. Poi toccherà agli enti di ricerca pubblici vigilati dal Ministero dell'Istruzione, tra i quali ci sono anche Cnr e Infn. Per ultimi toccherà agli altri soggetti pubblici e privati.

Ma a finire sotto la lente degli esperti ci saranno anche i cosiddetti prodotti,  ossia "una pluralità di documenti – continua Bonaccorsi - che spaziano dagli articoli su riviste ai libri e loro capitoli, inclusi atti di congressi, nonché edizioni critiche, traduzioni e commenti scientifici. Vi rientrano i brevetti depositati, così come più in generale le composizioni, disegni, design, performance, mostre ed esposizioni organizzate, manufatti, prototipi e opere d'arte e loro progetti, banche dati e software”.

Questa indagine vuole tracciare un quadro complessivo della ricerca in Italia, in base alla quale il Ministero potrà procedere alla distribuzione del fondo di finanziamento ordinario.

16/11/2011