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Rifiuti, cresce la differenziata in Toscana: +3% nel 2017

Dati in leggero miglioramento anche se nessuno dei tre ATO della Toscana ha raggiunto l’obiettivo del 65% della raccolta differenziata. Positiva la sostanziale diminuzione della parte ‘non differenziata’ dei rifiuti

differenziata

Bene ma non benissimo. Nel 2017 è infatti salita di quasi tre punti la percentuale della raccolta differenziata in Toscana rispetto all’anno precedente e – allo stesso tempo – è scesa la produzione di rifiuti non differenziati. Nel complesso però nessuno dei tre Ato della Toscana ha superato l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata (stabilito da una norma nazionale del 2012), come si evince dalla certificazione delle raccolte differenziate del 2017 che la Regione ha appena pubblicato.

Nel dettaglio, come spiega una nota dell’ente, la percentuale della raccolta differenziata a scala regionale di attesta al 53,9% con un incremento del 2,9% rispetto all’anno precedente. La produzione di rifiuti urbani è stata pari a 2,24 milioni di tonnellate in diminuzione del 2,9% rispetto all’anno precedente (-67mila tonnellate) con il dato pro capite che è passato da 617 a 600 kg/abitante.

I dati certificati – commenta l’assessore Federica Fratoni ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta e le risorse messe a disposizione dalla Regione pari a 30 milioni di euro saranno utili a spingere in avanti le performance così da raggiungere nei tempi stabiliti l’obiettivo che siamo posti di 70% di raccolta al 2020“.

Positiva intanto la sostanziale diminuzione, pari a circa 98mila tonnellate, della parte non differenziata dei rifiuti. A livello di ‘Ambito’ i risultati migliori in termini di efficienza della raccolta differenziata sono stati quelli di Ato Toscana centro (Città Metropolitana di Firenze e province di Pistoia e Prato) e di Ato Toscana costa (province di Lucca, Massa, Pisa e Livorno, esclusi i comuni della Val di Cornia) entrambi al 58,7%. Ato Costa ha visto aumentare la raccolta differenziata rispetto all’anno precedente del 3,8%, mentre Ato centro del 3,3%.

L’Ato Toscana sud (province di Arezzo, Grosseto, Siena e comuni livornesi della Val di Cornia) si attesta al 39,4% con un aumento di 1,2% rispetto al 2016, interrompendo una lunga fase di stagnazione delle performance di raccolta differenziata, seppure non superi ancora il 40%.

Tra i comuni più virtuosi della Toscana – che hanno raggiunto (e in alcuni casi superato) l’obiettivo del 65% della differenziata ci sono Capannori (88,13%), Londa (87,99%), Rufina (87,04%), Serravalle Pistoiese (85,94%), Monsummano Terme (85,9%) e Capraia e Limite (85,63%).

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