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Rigassificatore pronto al via, ma la crisi cambia le carte

Non è scontato il ritorno al "mercato regolato" e aumentano i contrasti dentro Olt, la società proprietaria

rigassificatore

Il rigassificatore Fsru Toscana non ha ancora cominciato l’attività commerciale e deve già affrontare un paio di questioni delicate: cercare di tornare al “mercato regolato” e risolvere i contrasti interni alla propria compagine sociale. Il gigante del gas è fermo dal 30 luglio nella chiatta che dista una ventina di chilometri dalla costa livornese. Ha ricevuto il primo rifornimento e immesso gas nella rete Snam, ma l’impianto dovrebbe entrare a pieno regime a partire da dicembre con l’inizio della compravendita del gas.

Dal punto di vista tecnico, va tutto liscio. Meno dal punto di vista commerciale. La recessione in corso ha diminuito del 10% i consumi del gas. Si sono moltiplicate le opportunità di acquisto via tubo a buon mercato. Così Olt, la società proprietà del rigassificatore, ha deciso di ingaggiare una battaglia legale con lo Stato per cercare di essere riammessa alla regolazione del mercato che – spiega una nota – “prevede un contributo di sistema per i terminali in caso di utilizzo insufficiente volto a garantire un minimo di ricavi finanziari per l’infrastruttura anche senza contratti di lungo periodo”.

Dopo una serie di botta e risposta a colpi di carte bollate, dovremmo essere alle battute finali. Da una parte c’è l’Authority, che rifiuta il riposizionamento e si appella al Consiglio di Stato. Dall’altra c’è Olt, che ha vinto il ricorso al Tar e ora si rivolge direttamente al ministero dello Sviluppo.

Il rischio di scarsi profitti porta all’ingarbugliarsi delle questioni societarie.
La società Olt è composta da due azionisti principali: la tedesca E.On e l’italiana Iren, ciascuna possiede il 46,79% del capitale. A mettersi di traverso è il socio di minoranza Olt Energy Toscana che chiede una rivalutazione della sua quota societaria sebbene non abbia partecipato alla ricapitalizzazione necessaria per realizzare il rigassificatore. La famiglia Belelli, alla guida di Olt Energy Toscana, fa la voce grossa e minaccia di far saltare il tentativo di tornare al mercato regolato.

Insomma. La crisi ha rimescolato le carte del mercato del gas e mette a dura prova l’intreccio di interessi che tiene ancora a galla il gigante del mare. Prima ancora che cominci a produrre profitti.

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