Nel Chianti arrivano i ‘RIS’ per combattere l’abbandono di rifiuti

di Costanza Baldini

Un gruppo di ragazzi tra i 18 e i 37 anni si sono riuniti spontaneamente per ripulire le campagne intorno a Greve 

I RIS hanno invaso le campagne intorno a Greve in Chianti, non si tratta del Reparto Investigazioni Scientifiche della famosa serie tv ma di tutt’altro. Chi sono i RIS? Un gruppo di ragazzi tra i 18 e i 37 anni che si sono stancati di vedere il proprio territorio rovinato da discariche abusive e immondizia in ogni dove e di vivere passivamente l’inciviltà delle persone che gettano in modo sconsiderato i loro rifiuti. Loro hanno detto BASTA! E non potendo più stare a guardare, in modo del tutto spontaneo, si sono armati di sacchetti, guanti e gilet catarifrangente e ogni domenica si ritrovano lungo le strade del comune di Greve in Chianti per ripulirle dall’immondizia. RIS significa proprio questo “RACCATTIAMO IL SUDICIO”: pneumatici, wc, bombole del gas, secchi da muratore, tende, cerchioni di macchina, cassette e teloni di plastica, bottiglie di vetro e molto altro. A muoverli spirito di aggregazione, senso di responsabilità civica e attaccamento al territorio. Una volta raccolti i rifiuti li dispongono lungo la strada all'interno dei sacchi appositi in modo che il gestore del servizio raccolta rifiuti Alia possa effettuare i suoi passaggi e ritirarli prima possibile. Ecco la nostra intervista a Celeste Gensini.

RIS Chianti
RIS Chianti


Ciao Celeste! Da chi è nata l’idea dei RIS?
È nata da me e Martina Leone, perché effettivamente la pressione mediatica è molta, è un momento di risveglio generale per tutti. Ni siamo convinti che dobbiamo fare qualcosa per questo pianeta perché è l’unico che abbiamo, non possiamo buttarlo via. Volevamo fare qualcosa di concreto e simbolico e che non riguardasse solo noi, ma creasse mobilitazione per fare passare un messaggio. Noi speriamo che quello che facciamo serva ad esempio per creare altri gruppi.

Si può dire che Greta Thumberg è stata una delle vostre fonti di ispirazione?
Sicuramente sì. Noi siamo volontari civici iscritti all’albo, tramite il sostegno del comune abbiamo instaurato una collaborazione con Alia che passa a ritirare i rifiuti che raccogliamo. Grazie agli articoli che sono usciti si stanno aggiungendo anche altre persone.

Come scegliete i luoghi da pulire?
Abbiamo cominciato con il Passo dei Pecorai perchè è una zona molto sporca, un po’ abbandonata a se stessa. Ora abbiamo stabilito un percorso, da Passo dei Pecorai risaliremo a Strada per poi tornare a Greve. Siamo in continuo movimento.

Cosa trovate nel bosco?
Di tutto, bottiglie di plastica, ma anche gomme, pneumatici, pezzi di auto, autoradio.

Ogni quanto vi trovate?
Ogni domenica tempo permettendo. È diventato il nostro hobby della domenica anche perché insieme ci divertiamo molto. Siamo un gruppo molto affiatato, non esiste un capo, ma c’è una gestione da parte di tutti, ognuno ha il suo ruolo specifico.

Se qualcuno volesse unirsi a voi come può fare?
Basta che ci scriva sulla pagina facebook!

I RIS sono:
Sara Fiaschi, Silvia Ferri, Celeste Gensini, Lorenzo Pinzauti: gestione Facebook e Instagram
Jacopo Del Corso, Tommaso Fazzi, Martina Leone, Stefano Catarzi, Giulia Barlazzi, Irene Viti, Veronica Fantechi: organizzazione eventi
Irene Viti: contabilità della raccolta domenicale
Martina Leone: gestione contatti con Alia
Celeste Gensini: gestione contatti
Francesco Moscadelli: gestione gruppo wahtsupp
Marco Ferri, Raul Degl'Innocenti, Lorenzo Pinzauti, Stefano Catarzi, Tommaso Fazzi, Mirko Batacchi: raccolta rifiuti pesanti
Jacopo Del Corso: ideatore del nome
Mirko Batacchi, Francesca Secci: addetti alla musica per i video

16/01/2020