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Rossi striglia l’Europa: “10 milioni di disoccupati, uno scandalo”

Il presidente della Regione Toscana ieri a Bruxelles ha ribadito l’importanza di attuare politiche attive di reinserimento e un sussidio europeo per chi rimane senza lavoro troppo a lungo

lavoro

Non molla il passo di un centimetro Enrico Rossi, ieri a Bruxelles per  un’audizione alla Commissione Affari sociali del Parlamento europeo sul suo parere già approvato dal Comitato europeo delle Regioni, per centri dell’impiego efficaci e con standard comuni, aiuti ai Paesi più deboli, politiche attive di reinserimento ma anche un sussidio europeo, per quanti rimangono fuori dal mercato del lavoro troppo a lungo.

“Dieci milioni di disoccupati di lunga durata sono il vero scandalo” – spiega il governatore toscano che aggiunge – “Mi hanno chiesto, ma dove si trovano i fondi. Ho detto che ci sono i paradisi fiscali su cui si potrebbe forse fare una politica europea per impedire evasione ed elusione, e che si potrebbe fare ricorso alla Tobin tax“.

“Questa Europa ha risanato i bilanci delle banche spendendo non si sa ancora quanti miliardi- attacca ancora Rossi -Ma è possibile avere un mercato europeo se non si ha anche un mercato del lavoro europeo. Non vogliamo tutto e subito, ma vogliamo che lo scandalo di dieci milioni di lavoratori di cui l’Europa non si occupa sia recuperato e lo si faccia entro questo settennato 2014-2020”.

Secondo Rossi l’Europa dovrebbe definire per ogni Stato una “disoccupazione strutturale”, anche se il presidente ha tenuto a precisare che lui spinge per la piena occupazione e che si tratterebbe comunque di una soluzione-compromesso.

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