Sagre e feste tradizionali Dove andare e cosa fare

A Figline c'è il Palio di San Rocco mentre  Vicopisano fa un tuffo nel Medioevo. Nel Mugello le massaie preparano gustosi piatti a base di porcino mentre a Pienza, nel senese, si festeggia la 51esima edizione della Fiera del Cacio: gli eventi

Anche l'ultimo fine settimana di agosto, a cavallo con il primo giorno di settembre si preannuncia ricco di eventi legati a folclore e, ovviamente, al gusto. Si parte con l'atteso Palio di San Rocco a Figline Valdarno: questa sera saranno gli Sbandieratori dei Borghi e Sestieri Fiorentini a far calare nel centro storico l’atmosfera giusta la prima prova valida per l’assegnazione del 41° Palio, ovvero la sfilata storica con i carri che sabato alle 21 porterà in piazza Marsilio Ficino le quattro contrade cittadine: Porta Aretina, Porta Fiorentina, Porta San Francesco e Porta Senese.

Domenica invece spazio dedicato al mercatino nel centro storico, al 6° Piccolo Giro del Valdarno in bicicletta, alla corsa delle bigonce, al tiro alla fune, al palio del carretto e alle 19 l’immancabile appuntamento con la tombola dell’Arciconfraternita di Misericordia in piazza Ficino. Lunedì 2 settembre è in programma la 12° Fiera degli Uccelli Canori (iscrizioni a partire dalle ore 6) organizzata da Federcaccia presso i Giardini della Misericordia: la manifestazione prevede inoltre esibizioni dei “fischiatori a bocca”, dei “Falconieri del Re” e del “Gruppo Colombofilo Valdarnese”, nonché la musica di Dino Ottanelli. Sempre lunedì nel centro storico sarà organizzata per tutta la giornata una fiera, mentre alle 21,30 ci sarà “Note Danzanti”, uno spettacolo a cura della scuola di danza “Talent Academy” di Figline. Martedì 3 settembre epilogo del “Perdono” nel segno della tradizione: alle 13 è in programma la partenza del 36° Giro Internazionale del Valdarno. Alle 21 invece tutti in piazza Ficino per la sfilata storica delle contrade, che farà da introduzione al 41° Palio di San Rocco a cavallo (prevendita tribune per le serate di sabato e martedì presso nuova sede Pro Loco ai Giardini Morelli, piano terra ex palazzina Vigili Urbani). Le Feste del Perdono – un evento promosso dalla Pro Loco “Marsilio Ficino” con il patrocinio del Comune - si chiuderanno con lo spettacolo pirotecnico della ditta Soldi alle 24 in piazza Ficino.

La festa di gusto e tradizione prosegue anche in altre zone della Toscana: tra queste c'è Massarosa dove si tiene la più estiva delle sagre, quella della Bruschetta, in programma fino al 1 settembre. Queste serate estive di Quiesa saranno allietate dalla Sagra della bruschetta. In programma numerosi stand di degustazione delle migliori bruschette, fatte con fette di pane abbrustolito condito con varie specialità. Si potranno anche assaporare primi e secondi piatti tipici della cucina tipica locale. Le serate saranno allietate da balli e musica dal vivo.

Sempre nel week end spazio ai sapori del fungo porcino a Borgo San Lorenzo.
La storica sagra mugellana vede protagonista il sapere culinario delle massaie del luogo che preparano per gli ospiti della festa gustosi piatti a base di porcini, a partire da tortelli e tagliatelle. L'appuntamento è presso il Campo Sportivo Ronda.

A Pienza, nel senese, si festeggia invece la 51esima edizione della Fiera del Cacio, evento amato da cittadini e turisti, attratti non solo dalla possibilità di gustare il prezioso formaggio locale, ma anche dalla curiosità suscitata dal popolare Gioco del Cacio al Fuso, dove le 6 contrade si disputano il palio. Il Cacio al Fuso è un gioco popolare tipico della zona, di origini antiche, citato addirittura dagli statuti cinquecenteschi della città di Pienza (secondo i quali non poteva essere svolto pubblicamente per le vie urbane, salvo licenza delle autorità competenti onde “evitare molti inconvenienti che giornalmente potrebbero occorrere e nascere scandalo nel trarre la forme del cacio”) a testimonianza della sua diffusione e lunga tradizione, soprattutto nelle campagne. Si tratta di un gioco povero per cui bastavano un fuso, una forma di formaggio e uno spazio dove far rotolare la forma e piantare il fuso. L’obbiettivo è quello di far fermare il cacio il più vicino possibile al fuso, attorno al quale sono disegnati degli anelli concentrici che delimitano cinque aree, che danno un punteggio da uno a cinque; i punti aumentano se la forma ruota attorno al fuso o se vi si appoggia. Questo gioco contadino viene riproposto sull’impervia pavimentazione a mattoncini della Piazza e il fuso in legno è piantato proprio al centro dell’anello di marmo che si trova sul pavimento.

Infine Festa Medievale a Vicopisano:
sabato 31 agosto e domenica 1 settembre il centro storico ritorna al passato, un passato pieno di storia, per rievocare le proprie radici e misteri del buio medioevo quando erano in funzione le carceri di Palazzo Pretorio e quando Brunelleschi progettava la torre alla quale avrebbe dato il nome.

31/08/2013