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Salute toscana cerca finanziamenti europei

Al convegno Meet the Life Sciences il fiore all’occhiello della ricerca per le scienze della vita

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Impalcature che aiutano i tessuti del cuore a rigenerarsi. Reni che tornano sani grazie al lavoro, indirizzato dai farmaci, delle cellule staminali. Giocattoli per neonati che indicano le possibili malattie future. E ancora. L’elaborazione di nuove tecnologie per le vaccinazioni e un riconoscimento che premia stili di vita sani nella popolazione dai 24 ai 65 anni.

Questi i progetti di ricerca per la salute presentati a Meet the Life Sciences, il convegno organizzato dall’assessorato al diritto alla salute della Regione Toscana al Sant’Apollonia di Firenze. Con un obiettivo: trovare un posto in prima fila nei finanziamenti dell’Unione Europa nel periodo 2014-2020. Il fiore all’occhiello dell’innovazione toscana nel campo delle scienze della vita nasce all’Università di Pisa, al Meyer di Firenze, alla Scuola Superiore Sant’Anna, all’Università di Siena e all’ospedale Careggi.

Tanti i relatori che si sono alternati dal palco dell’auditorium. Tra questi: Rino Rappuolo, che ha presentato il Distretto Toscano Scienze della Vita, di cui è presidente, e il Cluster nazionale ALISEI. Ospite d’eccezione: Arnd Hoeveler, della Direzione generale ricerca e innovazione della Commissione europea. Che ha dato alcuni indirizzi. Il primo. Dal 2015 chi ha un’idea innovativa, troverà sostegno finanziario da parte dell’Europa. Il secondo. Porte aperte alla compartecipazione della ricerca nella salute tra pubblico e privato. E la Regione Toscana scalda i motori per conquistare un ruolo di primo piano in Europa.

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