Salvato il corallo rosso di Calafuria Liberato da 100 metri di rete

Un'operazione congiunta tra ARPAT , Vigili del Fuoco ed i sommozzatori di Genova ha salvato parte del fondale a sud di Livorno

I coralli di Calafuria, non lontano da Livorno, sono salvi. Nei giorni scorsi, infatti, i tecnici subacquei del Settore mare di ARPAT, l'agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana, hanno partecipato ad una importante operazione di rimozione delle reti abbandonate sul fondale subito a sud di Livorno. L’importanza di questo intervento, e potrebbero seguirne altri nel prossimo futuro, sta nel fatto che con questa operazione è stato possibile preservare il prezioso corallo rosso, vero fiore all’occhiello del litorale di Calafuria.

Le prime segnalazioni risalivano a quest’estate, quando un subacqueo livornese aveva rilevato la presenza di una grossa rete abbandonata sul fondo, nelle acque antistanti Calafuria. La rete, essendo ancora tesa, continuava a catturare indiscriminatamente diverse specie marine e poteva inoltre risultare pericoloso per la sicurezza delle attività subacquee.

Nel mese di agosto, poi, gli operatori del Quinto Nucleo Subacquei della Guardia costiera di Genova hanno effettuato un sopralluogo per stabilire l’esatta posizione delle reti, la loro dimensione e disposizione sul fondo ed effettuare riprese videofotografiche.

Dopo una riunione organizzativa di tutti gli enti e gli operatori interessati, in cui è stata programmata nei dettagli l’attività di recupero, si è successivamente svolta la rimozione dal fondale di Calafuria di tutta la rete segnalata, avvenuta con successo, sotto il coordinamento dei sommozzatori della Guardia Costiera di Genova.

Tutte le fasi dell’operazioni sono state supervisionate dagli operatori subacquei di ARPAT che hanno documentato con riprese video fotografiche le diverse attività. L'intervento è stato portato a termine anche con il supporto dellaLabromare, che ha fornito la propria disponibilità a titolo gratuito per le operazioni di smaltimento dei circa 100 metri di rete recuperata, classificati come rifiuti speciali.

 

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06/11/2015