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San Casciano dalla parte delle donne

I mille volti della donna al centro di un nuovo servizio

Un laboratorio dove crescere, confrontarsi, chiedere sostegno, raccontarsi, ascoltare, creare, esprimersi in totale libertà. Un atelier dei sentimenti e delle emozioni, uno spazio che aiuti a comprendere il carattere universale dei problemi: stanchezza, paura, insoddisfazione, rabbia, aspetti comuni alla vita di tutti. Anzi a tutte. Mogli, madri, nonne, lavoratrici, cittadine italiane e straniere. La donna e i suoi mille volti, le sue complesse sensibilità, i suoi molteplici ruoli nella società e nella famiglia, le sue difficoltà o capacità ad entrare in relazione con gli altri sono al centro di un nuovo servizio del Comune. Si chiama “Laboratorio donna” ed è il progetto elaborato dall’Assessorato alle pari opportunità che, grazie ai finanziamenti della Provincia di Firenze, si tradurrà nelle prossime settimane in un vero e proprio servizio alla persona, mirato alle esigenze del mondo donna. Sarà attivo in via sperimentale per un anno e darà la possibilità a chiunque di frequentarlo gratuitamente (il giorno di apertura è in via di definizione). Il progetto nasce da un’idea dell’assessore alle Pari opportunità Veronica Cei e dalla sua volontà di dare ascolto alle esigenze di un gruppo di cittadine, desiderose di attivare un punto di riferimento dedicato alla donna. “Da alcuni anni – spiega l’assessore – l’amministrazione comunale sviluppa contatti con un nutrito gruppo di sancascianesi che in diverse occasioni hanno dato vita ad iniziative che hanno coinvolto l’intera comunità. E’ così che è nata l’esigenza di aprire un laboratorio permanente dove poter realizzare progetti e rispondere a bisogni specifici”.

L’iniziativa prevede la presenza fissa di un operatore in grado di raccogliere proposte, aspettative, bisogni e coordinare i diversi gruppi tematici. Chi frequenterà il laboratorio avrà l’accesso ad una piccola libreria tematica, dotata di angolo CD e DVD. All’interno dello spazio verranno affrontate varie tematiche inerenti il pre-post gravidanza, il sostegno alla maternità, l’accompagnamento alla menopausa, i percorsi di educazione, l’informazione. Vi si potranno inoltre condividere esperienze da vivere attraverso il corpo (consapevolezza e affinamento della postura), la creatività (lavori manuali), il contatto (conoscenza e applicazione di tecniche semplificate di massaggio). Ci sarà spazio anche per i filmati, le letture, le discussioni. “Un percorso educativo ed evolutivo – conclude l’assessore – da intraprendere in modo corale che contribuirà a migliorare la percezione di sé e il proprio rapporto con gli altri, mi auguro che l’esperienza possa ‘contaminare’ positivamente la comunità”.

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