San Lorenzo si illumina con il genio di Michelangelo

Sulla facciata della basilica sarà proiettato il modello virtuale immaginato dal grande artista

La facciata della basilica di San Lorenzo verrà illuminata con la proiezione del modello virtuale pensato da Michelangelo. Questa spettacolare visualizzazione tridimensionale del progetto michelangiolesco per la facciata di San Lorenzo, elaborata a computer, verrà proiettata sulla fronte stessa della chiesa.

Presentato stamattina dal presidente del Comitato della facciata della basilica di San Lorenzo di Firenze Eugenio Giani, in collaborazione con Confindustria, il Consorzio Firenze Albergo e con un contributo della Camera di Commercio di Firenze di 15.000 euro, l’evento si svolgerà dopodomani, giovedì 18 e sabato 20 febbraio con due proiezioni che saranno visibili dalle 21 alle 23.

“Il nostro obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica per arrivare alla futura realizzazione del plastico in materiali leggeri che riproduca la facciata michelangiolesca: una rappresentazione scenografica che venga posta davanti all’attuale fronte grezza della basilica laurenziana per qualche settimana e poi collocata in qualche luogo espositivo consono all’opera – ha spiegato Giani -. L’opera potrebbe essere realizzata nell’ambito delle manifestazioni per la Biennale della Cultura ma abbiamo bisogno di 250.000 euro: invitiamo perciò imprenditori, associazioni e privati a farsi avanti per finanziare il progetto”.

La storia vuole che, Michelangelo, per volontà di papa Leone X, figlio di Lorenzo il Magnifico, progettò una grandiosa facciata per San Lorenzo, chiesa di famiglia dei Medici che la avevano completamente rinnovata nel corso del Quattrocento in forme brunelleschiane.

Il Buonarroti, allora quarantenne e già grandissimo in pittura e in scultura, si cimentò per la prima volta con un tema architettonico di grande impegno e, tra il 1516 e il 1519, approvvigionò una grande quantità di marmi dalle cave delle Alpi Apuane. Molti blocchi giunsero  a Firenze già sbozzati e pronti per essere montati in quella che, lo stesso artista definiva un’opera che “di architettura e di scultura” sarebbe stato “lo specchio di tutta Italia”.

Ma il Pontefice cambiò ben presto idea, impegnando Michelangelo in altre commissioni sempre per San Lorenzo, quali la Sagrestia Nuova e, poi, la Libreria Medicea; abbandonando invece il progetto della facciata, la cui mancata realizzazione venne giudicata dal grande artista una vera “rovina”, un “vituperio grandissimo”.

Con i nuovi mezzi della realtà virtuale viene oggi proposta l’immagine della facciata marmorea mai realizzata, proiettata sulla fronte del monumento medesimo e commentata da alcuni Ragionamenti che si immaginano svolgersi, intorno al 1560, tra Giorgio Vasari, poliedrico artista al servizio del Granduca Cosimo I e il figlio di lui, il Principe Francesco, grande amatore d’arte.

Un dialogo dove, tra l’altro, appare alla fine evocato quell’intervento di restauro e di completamento del complesso laurenziano che, intorno al 1740, intese realizzare Anna Maria Luisa de’ Medici, generosa mecenate che legò per sempre alla città di Firenze tutte le opere d’arte di proprietà della sua famiglia. Intervento che comprendeva, anche, una nuova, moderna facciata della chiesa che, però, una volta ancora, non vide la luce. Quella luce che, giovedì sera, restituirà al pubblico l’aspetto dell’opera immaginata da Michelangelo.

L’evento ripropone le proiezioni già realizzate ed eseguite con grande successo nel febbraio e nel marzo del 2007 e anche quest’anno, sempre per ricordare l’anniversario della scomparsa (18 febbraio 1743) di Anna Maria Luisa de’Medici, l’elettrice Palatina, ultima erede della grande casata che lasciò per testamento a Firenze l’immenso patrimonio artistico di proprietà della famiglia. Principessa “saggia” che, tra l’altro, fu anche munifica restauratrice del complesso laurenziano e promotrice dell’esecuzione di una nuova facciata per la Basilica (che anch’essa non venne però mai eseguita).

La realizzazione grafica del modello è di Paolo Bertoncini Sabatini, la proiezione è realizzata da Natali Multimedia s.r.l., la cura scientifica dell’evento è di Gabriele Morolli (Ordinario di Storia dell’Architettura presso l’Università degli Studi di Firenze), su un’idea di Massimo Ruffilli (Ordinario di Disegno Industriale presso la medesima Università).

16/02/2010