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Sanità, Toscana la migliore E’ al primo posto in Italia

L’Agenas, agenzia delle Regioni, mette sul podio le cure ospedaliere toscane nonostante alcune problematiche del sistema locale. L’assessore regionale Marroni: "Nessun sistema è perfetto, ma tutti possono migliorare. Intendiamo intervenire immediatamente e con decisione sulle criticità più gravi"

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Le migliori cure ospedaliere sono in Toscana. Lo certifica Agenas, l’agenzia delle Regioni, mettendo a confronto i dati aggiornati al 2012 del Programma Nazionale Esiti (PNE). Scorrendo la classifica, i sistemi sanitari con le più alte prestazioni risultano al Nord. Dietro la Toscana ci sono Valle d’Aosta, Provincia autonoma di Bolzano, di Trento, Emilia Romagna, Piemonte e Lombardia. Pessima figura del sud con il Molise fanalino di coda.

Il Programma Nazionale Esiti si serve di 41 indicatori per mettere a confronto le performance delle strutture sanitarie di tutte le regioni: si va dalla mortalità a 30 giorni per ictus a quella per infarto, dalla proporzione dei parti con taglio cesareo alle complicanze a 30 giorni per colecistectomia. La Toscana è in cima alla classifica fra le strutture che offrono prestazioni migliori della media (23,32%) e stacca di diversi punti anche regioni che stanno nella fascia alta, come l’Emilia Romagna (19,63%), Veneto (16,17%), Lombardia (17,96%).

Entrando nel dettaglio, tutte le strutture sanitarie regionali sono migliori o nella media rispetto all’indicatore della mortalità per ictus a 30 giorni dal ricovero. Le prestazioni di ospedalizzazione per scompenso cardiaco sono tutte al di sopra della media. Bassissima la mortalità a 30 giorni per bypass aortocoronarico a Careggi (1,1%). Gli interventi chirurgici entro 2 giorni per la frattura del collo del femore raggiungono prestazioni ottime. Così come i tempi di attesa per l’intervento chirurgico per la frattura della tibia/perone (da 2 a 5 giorni).

Ma ci sono ancora molte criticità, tutte segnalate con la zona rossa. Va male la mortalità a 30 giorni dal ricovero per infarto miocardico acuto per gli ospedali riuniti della Valdichiana. Pessima la mortalità a 30 giorni per bypass aortocoronarico dell’azienda ospedaliero-universitaria pisana. La mortalità a 30 giorni dal ricovero per scompenso cardiaco all’ospedale di Pistoia. E’ sempre zona rossa per il secondo intervento a 30 giorni di colecistectomia laparoscopica all’ospedale Misericordia di Grosseto. Per la mortalità a 30 giorni per frattura del collo del femore all’ospedale di Livorno. Per la mortalità a 30 giorni per intervento chirurgico per tumore allo stomaco, al Santa Maria Annunziata a Ponte a Niccheri, Firenze, agli ospedali riuniti della Valdichiana e al Misericordia e Dolce di Prato.

"Dobbiamo reagire alle cose che non funzionano – dice l’assessore regionale alla sanità Marroni – Nessun sistema è perfetto, ma tutti possono migliorare. Intendiamo intervenire immediatamente e con decisione sulle criticità più gravi, che già da tempo abbiamo sottoposto a monitoraggio. E a tutto il sistema continueremo a dare obiettivi di miglioramento, utilizzando anche i risultati del Pne. Presto vareremo una delibera per il miglioramento dei processi, con la collaborazione dei Dg, del Consiglio sanitario e del Sant’Anna".

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