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Ricerca: da Pisa arriva lo sciroppo antivirale contro il Coronavirus

L’Azienda ospedaliera universitaria pisana e l’Università hanno messo a punto la medicina impiegata anche nella cura di pazienti Covid

© YanLev

Un antivirale nato in compresse diventa uno sciroppo contro il Coronavirus, per ovviare alla temporanea mancanza del prodotto commerciale liquido (un medicinale estero) durante le fasi di importazione. Lo ha realizzato l’unità operativa di farmaceutica dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana, in collaborazione con l’Università di Pisa, con una formula galenica liquida (sciroppo) dell’antivirale lopinavir/ritonavir impiegato anche nella cura di pazienti Covid.

Lo ha reso noto l’Aoup. La formula galenica magistrale messa a punto supera il limite di indisponibilità delle semplici dispersioni in acqua e permette di ottenere un farmaco galenico con disponibilità paragonabile alle forme liquide commerciali. Il risultato ottenuto deriva dalla collaborazione con il laboratorio Nmr del dipartimento di Chimica e chimica industriale dell’Ateneo pisano, diretto dalla professoressa Gloria Uccello Barretta, con cui è stato possibile, in tempo reale, studiare i profili di disponibilità di formule magistrali alternative e definire la migliore per disponibilità e stabilità.

L’istruzione operativa per l’allestimento galenico di questo farmaco è stata pubblicata sul sito della Associazione europea di farmacia ospedaliera (www.eahp.eu) e i dati dello studio condotto saranno a breve sottomessi per la loro pubblicazione. 

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