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Scuole: rientro in classe senza criticità e nel rispetto della sicurezza

Le scuole superiori riapriranno al 50% della presenza l’11 gennaio, proteste a Firenze e in altre città della Toscana

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Primo giorno di rientro in presenza dopo il lockdown natalizio per gli iscritti alla scuola dell’infanzia, delle primarie e delle secondarie di primo grado della Toscana. Mentre le scuole superiori riapriranno al 50% della presenza l’11 gennaio. In tutta Italia oggi si muove un totale di 5 milioni di studenti.

Le scuole del primo ciclo hanno ripreso in continuità con quanto fatto prima delle vacanze di Natale, di fatto non abbiamo segnalazioni di situazioni di criticità”. Lo ha detto Roberto Curtolo, dirigente dell’ufficio scolastico regionale (Usr) della Toscana, nel giorno di rientro a scuola, in presenza, per gli studenti delle scuole elementari e medie. “C’è stato uno sforzo encomiabile dei dirigenti scolastici – aggiunge Curtolo – che hanno lavorato in maniera precisa e puntuale. Questa mattina ho visto ragazzini attenti, non ho visto mascherine abbassate, né assembrati rilevanti, ho visto la presenza dei docenti in fase di accoglienza e il rispetto totale delle regole. Sono soddisfatto di quello che sta avvenendo”.

Commentando poi il rinvio del rientro a scuola degli studenti delle scuole superiori Curtolo ha detto che “oggi le scuole di secondo grado riprendono con la didattica a distanza e la presenza solo per i laboratori come prima delle vacanze. Eravamo pronti a ripartire in presenza oggi, saremo pronti anche lunedì 11. Non verifichiamo condizioni operative particolarmente difficili. In Toscana, le scuole sono perfettamente organizzate al loro interno”.

Primo giorno di scuola, Alessandra Nardini: “Vicini ai bambini, la scuola è anche socialità”

L’assessora all’istruzione Alessandra Nardini ha voluto testimoniare la propria vicinanza al mondo della scuola in questo giorno di ripartenza visitando alcuni istituti toscani. Ha visitato in mattinata le scuole Boccaccio e Pascoli a Certaldo, alla presenza del sindaco Giacomo Cucini e del consigliere regionale Enrico Sostegni, e l’istituto comprensivo Folgore di San Gimignano con il sindaco Andrea Marrucci e le consigliere Anna Paris e Elena Rosignoli.

“È bello rivedere le bambine e i bambini sui banchi di scuola in sicurezza, la scuola in presenza è infatti anche socialità. Ho constatato con soddissfazione il pieno rispetto delle regole, dal distanziamento all’uso corretto delle mascherine, all’igiene delle mani”, ha detto Nardini. “Voglio quindi ringraziare tutti coloro che permettono questa ripartenza in sicurezza: amministrazioni comunali, dirigenti scolastici, insegnanti, personale scolastico, per l’importante lavoro che hanno fatto in questi mesi e che continuano a fare”.

Proteste a Firenze e in altre città della Toscana per le superiori

Protesta a Firenze per chiedere l’apertura di tutte le scuole in presenza e sicurezza: la manifestazione è stata organizzata davanti al liceo classico Galileo perchè vicino ai palazzi della Regione, da studenti, alcuni anche seduti per terra a fare lezione, genitori e insegnanti del comitato Priorità della scuola. Iniziative analoghe sono state promosse anche in altri comuni toscani – Prato, Pisa, Pontedera, Carrara e Massa – e d’Italia.

“Siamo qui e in altre venti città – ha spiegato Costanza Margiotta, docente universitaria e promotrice di Priorità alla scuola – per denunciare il fallimento totale del Governo per la mancata riapertura della scuola a quasi un anno dalla sua chiusura. Ciò che amareggia maggiormente è che la scuola sia messa all’ultimo posto. La si condanna per i contagi prima di averla riaperta. Sulla scuola – aggiunge – si gioca una crisi di sistema e una di governo: la crisi di sistema è il cambiamento materiale della Costituzione riguardo al rapporto tra Stato e Regioni. Il Governo prigioniero delle Regioni non è più in grado di assicurare l’istruzione”. La Toscana, secondo Margiotta, era “pronta” per la ripartenza anche delle superiori ma “si è piegata”. E “per poter sapere se è stata fatto abbastanza” sulla ripartenza in sicurezza, “bisogna riaprire per verificare se tutto funziona, dai trasporti agli screening”. Screening che “chiediamo all’ingresso per tutti e continuativi”. “La quarantena di una classe, nel caso si registri un positivo, significa che il sistema funziona”.

Lavori per 830mila euro in 12 istituti di Firenze

Lavori in 12 edifici scolastici di Firenze per una spesa di 830mila euro. Questo è quanto è stato portato a termine nel periodo natalizio da parte del Comune di Firenze che ha stipulato una convenzione con il dipartimento di ingegneria civile e industriale dell’Università di Pisa e col dipartimento di ingegneria civile e ambientale dell’Ateneo fiorentino per l’accertamento sismico degli edifici e la valutazione della loro vulnerabilità. Sono stati effettuati interventi di consolidamento localizzato su dieci edifici scolastici ovvero l’asilo nido Girasole, la secondaria Machiavelli, la primaria Galliano Rossini, l’asilo Nido Lorenzo il Magnifico, la primaria Baracca, la scuola dell’infanzia Ciari, la primaria Enriquez Capponi, la primaria Boccaccio, la scuola dell’Infanzia Nuccio, la scuola dell’Infanzia Fioretta Mazzei.

Nel contempo, spiega una nota di Palazzo Vecchio, sono terminati i lavori al sottotetto della scuola primaria Giotto ed è stata realizzata la nuova ala della primaria Torrigiani Ferrucci che ospiterà sei aule oltre i laboratori e la messa in servizio di un nuovo ascensore di collegamento tra i piani. “Continuiamo a tenere alta l’attenzione sulla sicurezza e sull’efficienza delle nostre scuole che per noi è prioritaria – ha spiegato l’assessore all’educazione di Palazzo Vecchio Sara Funaro -. Lo facciamo portando avanti un piano serrato di interventi e azioni, a partire dalla continua e attenta valutazione sulla vulnerabilità statica e sismica degli edifici scolastici effettuata grazie alla convenzione con le Università di Firenze e Pisa. Importante poi la conclusione dei lavori alla primaria Giotto, con il ritorno in sede di due classi, e la realizzazione di nuovi spazi alla primaria Torrigiani Ferrucci”.

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