SI VEDE LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL: PRIMI SEGNALI DI USCITA DALLA CRISI

di Samuele Bartolini
Si vede la luce in fondo al tunnel: primi segnali di uscita dalla crisi

Lo confermano i bilanci 2013 e le previsioni 2014. Almeno secondo il rapporto di Unioncamere Toscana. Bene le grandi aziende, anche se facendo tagli. Male le piccole

Compaiono i primi segnali di ripresa dell'economia, ma in maniera non uniforme. I bilanci 2013 e le previsioni 2014 segnalano la crescita dei ricavi di un nucleo ristretto di grandi e medie imprese (+0,4% nel 2013, +1,4% nel 2014). Gli utili sono in rialzo anche grazie ad un taglio delle spese. Rimangono in grave difficoltà le aziende piccole che rappresentano l'85% del tessuto socio-economico toscano. Questi i principali risultati del rapporto dell’Osservatorio sui bilanci delle società di capitali toscane realizzato da Unioncamere Toscana, relativo agli andamenti economici e patrimoniali delle società di capitali toscane nel 2013 aggiornati – per alcuni indicatori – con previsioni relative all’esercizio 2014.

EDILIZIA E TURISMO - Le note più negative arrivano dall’edilizia. La situazione, già fortemente critica, si aggrava con una nuova flessione tanto del fatturato (-6,6%) che del valore aggiunto (-11,2%). La caduta dei ricavi per il commercio-turismo si arresta e torna a vedere il segno positivo con un incremento del 2,5%. Rimane lontano il recupero del valore aggiunto rispetto al 2012, ed il macro-settore considerato è l’unico – con l’edilizia – a restare su valori inferiori a quelli del 2011.

TERZIARIO - Per quanto riguarda i servizi alle imprese, trasporti-logistica ed attività immobiliari, la ricerca evidenzia una stabilità dei ricavi (-0,2%) insieme ad un moderato sviluppo del valore aggiunto (+1,8%). Sono risultati analoghi a quelli riportati dal commercio-turismo che confermano una continuità di andamenti.

Il settore resta peraltro condizionato dalle performance negative del settore immobiliare per la crisi della domanda. I migliori andamenti si segnalano nei servizi sociali, alla famiglia ed alla persona. C'è una dinamica sostenuta sia in termini di ricavi (+3,2%) che di valore aggiunto (+5,3%).

AGRICOLTURA E INDUSTRIA - Anche l’agricoltura realizza le migliori performance all’interno dei settori produttori di beni (+4,8% per il fatturato, +5,2% per il valore aggiunto). Discreti risultati sono infine conseguiti dall’industria. Anche se i ricavi non sono particolarmente brillanti (+1,6%), si realizza una buona crescita sotto il profilo del valore aggiunto (+4,8%). Industria, agricoltura e servizi non-market sono inoltre gli unici aggregati settoriali che, nel 2013, avevano già ampiamente riguadagnato i livelli del 2011.

IL PRESIDENTE DI UNIONCAMERE ANDREA SERENI – Nell'analisi di bilanci e previsioni il presidente di Unioncamere Toscana Andrea Sereni vede luci e ombre: “Nonostante la crescita di ricavi, valore aggiunto e margini, nell’ultimo biennio non migliora la capacità di autofinanziamento e ciò ne limita potenzialmente i piani di investimento. Anche per queste imprese, che producono oltre il 20% del valore aggiunto generato complessivo della Toscana, appaiono pertanto importanti incentivi agli investimenti in struttura e, soprattutto per le più piccole, politiche in grado di rendere maggiormente fluido l’accesso al credito.”

11/03/2015