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Smantellamento della Concordia Il porto di Piombino in pole position

In preparazione la gara internazionale per decidere quale porto accoglierà il relitto per la demolizione. A Piombino corsa contro il tempo per la riqualificazione 

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E’ affidata a una gara internazionale, all’interno dei paesi Ocse, la decisione di quale sarà il porto dove verrà smantellata la Costa Concordia. La compagnia navale lo ha deciso in accordo con il governo italiano dal momento che sono 12 i porti che hanno dimostrato interesse. Per l’Italia ci sono Piombino (con due società in partnership), Civitavecchia, Genova e Palermo. All’estero invece ci sono quattro porti in Turchia nella zona di Aliaga, e strutture in Norvegia, Regno Unito, Francia (Marsiglia) e in Cina.

Rimane in pole position il porto di Piombino perché il governo vorrebbe ricompensare la Toscana dei danni provocati dal naufragio della nave davanti all’Isola del Giglio e la Regione reclama da sempre un ruolo centrale. Al momento, però, Piombino non ha né infrastrutture né fondali adatti ad accogliere il relitto. E la riqualificazione del porto subisce continui ritardi. “Questa gara – ha precisato Michael Thamm, amministratore delegato di Costa Crociere – è rivolta a due soggetti: i porti e le aziende specializzate per lo smaltimento. Conteranno, nella scelta, anche gli aspetti economici e commerciali”.

Nel frattempo il governo italiano e la protezione civile stanno elaborando un protocollo che pone come criterio principale la sicurezza ambientale, ma ci sono anche il rispetto della sicurezza sul posto del lavoro, il trattamento di rifiuti, il loro stoccaggio, l’esistenza, nell’area da scegliere, di un retroporto con connessioni ferroviarie adatte, allo stoccaggio e al trattamento di rifiuti di diversa natura.

Chi non ha dubbi sulla destinazione finale della nave è il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Nei mesi scorsi ha dichiarato: “”Il governo Monti, mai smentito da quello in carica, si è espresso in favore di Piombino per il ricovero e la rottamazione della nave e noi stiamo lavorando per adeguare il porto di Piombino in modo che possa accogliere la Concordia e poi tutte le altre navi da rottamare in applicazione del nuovo regolamento europeo che prescrive, a partire dal 2015, lo smantellamento del naviglio europeo in porti adeguatamente attrezzati”.

Secondo il presidente dell’Autorità Portuale di Piombino Luciano Guerrieri le lettere di invito per il progetto infrastrutturale sono già state spedite a 15 imprese, che dovranno dare la disponibilità a lavorare su tre turni e prevedono 90mila euro di penale per ogni giorno di ritardo sulla consegna. Dunque il porto di Piombino sembra l’unica destinazione possibile. Per motivi economici e legislativi.

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