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Stage in “Mare Aperto” per gli allievi della Scuola Sant’Anna di Pisa

Gli studenti imbarcati sulla portaerei ‘Cavour’ per mettere in pratica le nozioni di diritto del mare, diritto umanitario e dei diritti umani e di politica internazionale

L’esercitazione Mare Aperto con gli allievi della Scuola Sant’Anna

La Scuola Sant’Anna di Pisa prende il largo. Per la prima volta un gruppo di allievi della Scuola ha partecipato all’esercitazione ‘Mare Aperto‘, la principale tra quelle promosse dalla Marina Militare Italiana, per assistere lo Stato Maggiore su questioni politiche e temi legali inerenti agli sviluppi dello scenario. Zahra Bel Arache (allieva del Master in International Security Studies); Anna Pagnacco (allieva di Scienze Politiche), Alberto Baldini (allievo di Giurisprudenza), con il coordinamento di Alessandro Mario Amoroso, dottorando in Human Rights and Global Politics dell’Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo), sono stati imbarcati per tre settimane sulla nave ammiraglia, la portaerei ‘Cavour’.

L’esercitazione Mare Aperto con gli allievi della Scuola Sant’Anna

Qui il gruppo ha tradotto in azioni concrete, sia pure riferite allo scenario dell’esercitazione, le conoscenze accademiche di diritto del mare, diritto umanitario e dei diritti umani e di politica internazionale. In particolare, gli allievi hanno contribuito come ‘political adviser‘ e ‘legal adviser’: nel primo caso hanno contribuito a creare una cornice di legittimazione politica alle decisioni prese dai comandanti in mare tramite la produzione di documenti, come note diplomatiche e memorandum d’intesa, mentre nel secondo hanno fornito una cornice giuridica alle azioni dei comandanti in mare.

Essere inseriti in un team civile e militare della Marina Militare impegnato ogni giorno a ciclo continuo – sottolineano gli studenti – nella direzione dell’esercitazione, è stata un’occasione straordinaria per mettere in pratica le conoscenze di diritto e relazioni internazionali apprese alla Scuola Superiore Sant’Anna e praticare in maniera attiva la multidisciplinarietà che ne contraddistingue i percorsi formativi. Partecipare alla ‘Mare Aperto’ ci ha insegnato a lavorare in maniera più efficace sotto stress, a essere estremamente reattivi, a pensare in modo creativo e a essere concisi ed efficaci“.

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