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Strategie anticrisi a Prato Arriva la guida per le startup

La Provincia sostiene le imprese con 200mila euro

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Aiutare le nuove imprese del distretto nella fase di start up con un contributo a fondo perduto per le spese di investimento che devono sostenere: è questo l’obiettivo della provincia di Prato che ha pubblicato quest’oggi un bando di circa 200 mila euro, proprio per venire incontro alle imprese in un momento finanziario estremamente difficile. Il bando  offre un contributo a fondo perduto per le spese di investimento (dai lavori di adeguamento dei locali, alle attrezzature, agli arredi e così via). L’importo massimo finanziabile per ogni impresa è di 8mila euro. Funziona senza scadenza predefinita per presentare la domanda di contributo. Le imprese interessate infatti potranno partecipare in qualunque momento, dalla pubblicazione del bando fino al completo esaurimento delle risorse disponibili. La valutazione delle domande avrà cadenza mensile. L’avviso sarà disponibile da domani su www.provincia.prato.it nella sezione ‘Bandi e Incentivi al lavoro’.

A CHI SI RIVOLGE – L’avviso vuole sostenere quelle attività dotate di caratteristiche che le rendano potenzialmente idonee a crescere e durare nel tempo. Proprio in questa ottica agisce la sinergia con gli altri servizi. Al bando potranno infatti accedere le imprese che sono già inserite in iniziative finanziate dalla Provincia e dirette specificatamente alla creazione di impresa, ma anche chi parte oggi solo con un’idea. Nel servizi per l’autoimprenditoria l’aspirante imprenditore troverà orientamento, formazione, consulenza e assistenza. E con il bando odierno potrà ottenere un contributo all’investimento che dovrà affrontare. Un sostegno quindi a tutto campo quello pensato dalla Provincia, che punta naturalmente a ridurre il più possibile il rischio di mortalità precoce dell’impresa, cosa che vanificherebbe l’obiettivo principale di incentivare un circolo virtuoso sul piano dell’occupazione.

QUALI IMPRESE – Per poter beneficiare del contributo le imprese devono dimostrare la presenza di una sede nel distretto e il rispetto della cosiddetta regola "De minimis" sugli aiuti di Stato prevista dalla normativa comunitaria, l’essere in regola con i pagamenti dei contributi previdenziali e di imposte e tasse, rispettare i contratti collettivi, essere in regola con le normative vigenti in materia di disabili e di sicurezza.

AUTOIMPRENDITORIA, I RISULTATI NEGLI ULTIMI DUE ANNI –
Come si diceva il bando per l’autoimprenditora in questi due anni ha seguito la nascita e lo sviluppo di alcune imprese. Considerando tutti i settori che il bando proponeva (manifatturiero e costruzioni, servizi, commercio e turismo, terzo settore e agricoltura), ognuno seguito da una agenzia formativa, ad oggi sono già nate una decina di aziende e altri percorsi sono aperti. Ai futuri imprenditori viene offerta formazione e consulenza, il consolidamento delle competenze funzionali allo sviluppo dell’idea imprenditoriale (competenze gestionali, conoscenza del mercato di riferimento, visite guidate o brevi stage in aziende di eccellenza), il supporto alla redazione del piano di impresa e lo studio di fattibilità. Nei primi mesi di vita inoltre le neoimprese vengono supportate con un servizio di tutoraggio, che fornisce consulenza e check up giuridico e fiscale, organizzativa, finanziaria, per il conseguimento di certificazioni di qualità. Il percorso è stato attivato, come prevedeva l’avviso stesso, anche per imprese nate di recente, che stavano completando la fase di start-up. Si tratta in questo caso di una trentina di aziende che hanno utilizzato i servizi offerti. L’avviso è attualmente aperto e c’è la possibilità di inserirsi.

SPORTELLO DEL CENTRO PER L’IMPIEGO
– L’altro strumento messo in piedi dalla Provincia e gestito dal Centro per l’impiego, lo sportello per l’autoimprenditoria, nel 2012 ha avuto 1.800 contatti. Circa 600 persone hanno partecipato ai seminari di orientamento e 372 hanno poi chiesto un percorso individuale. 35 sono le imprese nuove nate grazie allo sportello e 27 di queste sono state indirizzate al Fondo Santo Stefano per l’assistenza finanziaria.

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