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Superyacht e droni marini: la nautica toscana vola

Il settore della diportistica è in crescita: un mega yacht su quattro a livello mondiale è costruito in Toscana e in particolare in provincia di Massa Carrara

Dai superyacht che superano i 50 metri al progetto del drone marino, la nautica toscana riparte anche grazie all’elevata componente ultra-tecnologica ed innovativa, alla ricerca e alla personalizzazione, espressa dai cantieri insediati nella zona industriale di Massa Carrara e dalla manualità degli artigiani che lavorano lungo tutta la filiera. E tra i capannoni si tornano a cercare con insistenza figure specializzate come i maestri d’ascia e verniciatori diventati negli ultimi mesi merce rara.

I grandi capannoni dove nascono con pazienza e dettagli i super yacht più belli del pianeta hanno incassato, negli ultimi dodici mesi, commesse e nuove sfide. La cantieristica ha invertito faticosamente la rotta: lo confermano i dati della Camera di Commercio di Massa Carrara, secondo cui crescono i fatturati (+0,1%) e gli ordinativi (+0,5%).
Il distretto apuano continua a mantenere il primato di presenza con ben sei dei principali 30 cantieri mondiali insediati nella Zona Industriale Apuana: San Lorenzo, Azimut Benetti, Ferretti, Fipa Group, Overmarine, Cerri-Baglietto. Colossi della diportistica che producono il 25% degli yacht costruiti a livello mondiale: uno su quattro infatti è realizzato in buona parte a Massa Carrara.

“La ripresa riguarda i cantieri che costruiscono barche importanti. Siamo tornati ad avere problemi a reperire artigiani validi e specializzati. I più bravi sono tutti ingaggiati. Le figure più ricercate sono quelle del falegname e dei verniciatori – spiega Carlo Alberto Tongiani, Presidente Cna Nautica – ci sono diversi progetti che stanno prendendo forma, le richieste maggiori sono per modelli tra i 24 ed i 50 metri che sono in costruzione. Ma nella nostra zona industriale stanno anche lavorando al progetto di un drone marino firmato da Overmarine che si guida in remoto destinato ad usi militari, ma anche al salvaggio in mare.”.

La Toscana, ed in questo primato Viareggio e la provincia apuana sono elemento determinante, è la regione italiana che ha la maggiore concentrazione di imprese della nautica: 535 imprese del diporto dove lavorano oltre 3mila addetti. Queste 535 sono imprese di produzione cantieristica nautica, mentre se si considera il più ampio sistema produttivo nautico (comprensivo non solo della produzione cantieristica nautica ma anche delle altre attività che ne compongono la filiera: subfornitura, servizi e riparazioni, commercio e noleggio) il dato oscilla intorno alle 2mila imprese con quasi 12mila addetti.

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