Made in Toscana/

Taglio del nastro al nuovo stabilimento Laika con il premier Matteo Renzi

Ieri a San Casciano Val di Pesa è stata inaugurata la nuova fabbrica dell’azienda camperistica: un investimento da 40 milioni di euro e 289 dipendenti

Taglio del nastro ieri alla presenza del presidente del Consiglio Matteo Renzi a San Casciano in Val di Pesa per il nuovo stabilimento Laika, l’azienda dei camper a capitale tedesco (gruppo Hymer). Un investimento che vale 40 milioni di euro per lo stabilimento di 30mila metri quadri nel fondo valle di Ponte Rotto, dove saranno impiegati 289 dipendenti e altrettanti posti di lavoro verranno creati con l’indotto.

“Gli investimenti esteri in Italia sono cresciuti dal 2013 al 2015, da 12 miliardi a 74 miliardi di euro. È una svolta – ha commentato il premier Renzi all’inaugurazione – questi investimenti sono per i due terzi con partecipazioni di minoranza, è segno che l’Italia è tornata ad essere attrattiva”.
“Spero francamente che di queste occasioni di lavoro ce ne siano molte altre in futuro” ha sottolienato sempre durante l’inaugurazione di ieri il presidente della Regione, Enrico Rossi, che ha ricordato il trend positivo di investimenti stranieri che la Toscana ha raccolto negli ultimi anni grazie anche ad una ricetta semplice ed efficace: dare riferimenti e risposte certe agli imprenditori.

Rossi si è detto orgoglioso di come la Regione Toscana ha utilizzato i fondi europei, anche per lo stabilimento della Laika. “Abbiamo finanziato con 3,5 milioni un progetto di innovazione e studio di nuovi prototipi di cui hanno beneficiato insieme all’azienda altre cinque piccole imprese del territorio – ha sottolineato – E undici camper dopo quel progetto sono stati donati dalla Laika nel 2015 a associazioni di volontariato”.

La Val di Pesa è il cuore della camperistica italiana. Da qui esce l’80% della produzione di tutta Italia, che conta altri due poli nel Lazio, a Pomezia, e in Abruzzo, ad Atessa. “È un’eccellenza non solo italiana ma europea – ha concluso Rossi – servirebbe più attenzione e politiche di supporto per questo turismo itinerante”. Un invito subito raccolto stamani dal presidente del Consiglio. “Questo è un tipo di turismo molto di qualità – ha aggiunto Renzi – molto forte nel Nord Europa, ma in Italia solo nel Nord-Est. Bisogna lavorare perché può essere una straordinaria occasione di sviluppo per il Centro e il Mezzogiorno”.

I più popolari su intoscana