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“In theatro veritas”: si apre la nuova stagione del Teatro Comunale dell’Antella

Dal 27 ottobre 2022 al 13 aprile 2023: 30 appuntamenti che vedranno protagonisti, tra gli altri, Luigi D’Elia, Silvia Frasson, Sandro Lombardi, Alvia Reale e Letizia Fuochi. A questi si affiancano gli eventi di Carrozza 10 con viaggi nel cibo e il “Progetto piccoli” dedicato ai bambini

Silvia Frasson

Il Teatro Comunale dell’Antella è pronto a riaprire le sue porte con la nuova stagione 2022/2023 dal titolo “In theatro veritas”.

Dal 27 ottobre 2022 al 13 aprile 2023, proporrà 30 appuntamenti che vedranno protagonisti, tra gli altri, Luigi D’Elia, Silvia Frasson, Sandro Lombardi, Alvia Reale e Letizia Fuochi.

A questi si affiancano gli eventi di Carrozza 10 e il “Progetto piccoli” con spettacoli tout public.

“Il titolo – spiega Riccardo Massai, direttore artistico del Teatro – è una “traslitterazione” dal proverbio riferito al Dio Bacco/Dioniso: “Nel vino è la verità” che nella nostra versione diventa “nel teatro sta la verità”. Dioniso, che rappresenta il mito della “resurrezione del Dio ucciso”, ci è sembrato immagine e proverbio appropriati a rappresentare questa rinascita dopo questi due anni di pandemia, come un augurio per tutti noi.”

“Prendo spunto dal titolo del cartellone, ‘In theatro veritas’, per ricordare una frase di Victor Hugo – dichiara Francesco Casini, Sindaco del Comune di Bagno a Ripoli. Il teatro – diceva Hugo – non è il paese della realtà: ci sono alberi di cartone, palazzi di tela, un cielo di cartapesta…Ma è il paese del vero: ci sono cuori umani dietro le quinte, nella sala, sul palco. Cuore, passione, lavoro: la programmazione del nostro Teatro nasce da tutto questo, anche quest’anno, dopo il difficile periodo del Covid. La cultura rialza la testa, faticosamente, torna a vivere, a farci riflettere, ad intrattenerci, ad arricchirci. Il nostro è un Teatro piccolo, ma ha un grande compito e una grande responsabilità, fare e diffondere cultura. Come amministrazione, saremo sempre al suo fianco in questo cammino”.

Letizia Fuochi

Il programma degli spettacoli

Ad inaugurare il catellone, da giovedì 27 a domenica 30 ottobre ore 21 (domenica ore 17), Alessandra Bedino, Monica Bucciantini e Lucia Socci sono “Le presidentesse” dell’opera corrosiva di Werner Schwab con la regia di Riccardo Massai. Una feroce farsa che denuncia i conformismi, le ipocrisie religiose e la violenza verbale celata sotto l’apparente quiete dei rapporti umani che ci imbavagliano: intanto, sotto, il nazismo è fermento che smuove le scelte, la violenza da verbale diventa azione. “In un momento dove Le presidentesse ci guidano – aggiunge Riccardo Massai – ci è sembrato il periodo giusto per la loro messa in scena nei suoi temi di grande attualità”.

Sabato 12 novembre, ore 21, “Tra amici” letture e immagini in ricordo di Pier Luigi Tazzi, a un anno dalla scomparsa, con Sandro Lombardi, Marco Bagnoli, Riccardo Massai (ingresso libero). L’omaggio a uno tra i critici d’arte e curatori più apprezzati e noti all’estero, punto di riferimento per molti colleghi italiani, è accompagnato dall’artista Marco Bagnoli, che ha collaborato a fianco del critico, e da Sandro Lombardi e Riccardo Massai, componenti storici dei Magazzini Criminali a cui Pier Luigi ha partecipato in gioventù. Tazzi nel corso della sua carriera è stato tra i curatori della 43a Biennale d’Arte di Venezia e della IX documenta di Kassel, oltre ad aver curato mostre e progetti in musei e istituzioni di tutto il mondo.

Venerdì 2 dicembre, ore 21, lo spettacolo “Cuòre: sostantivo maschile”, drammaturgia Angela Di Maso, dalla Storia di Alvia e Daniela, con Daniela Giovanetti e Alvia Reale, regia Alvia Reale, un dialogo pubblico sul teatro e sulla morte per andare, senza pudore, in luoghi della nostra memoria e della nostra intimità, nel tentativo di trasformare la nostra vita in qualcosa di collettivo.

Nel 2023, a gennaio, venerdì 27, ore 21, va in scena l’anteprima nazionale “La luna e i falò. Il tempo non muore, il cerchio non è tondo” di e con Luigi D’Elia liberamente ispirato a La luna e i falò di Cesare Pavese, con la regia di Roberto Aldorasi. Un uomo, conosciuto da ragazzo come Anguilla, torna dopo lungo tempo nella sua terra natale. La ritrova divisa e ferita da una guerra ancora troppo vicina. Ritrova Nuto, il vecchio amico, complice e compagno di avventure e risate. Trova un ragazzino, Cinto, che abita nella sua vecchia casa ed è capace di parlare con l’invisibile. Tutto è lì, ancora lì, eppure è abitato da Altro, sospeso in una dimensione straniante e sfocata.

Il 3 febbraio, ore 21, arriva “Saluti dalla terra” sull’emergenza climatica, una dedica a Greta e ai milioni di giovani che si muovono e chiedono un cambiamento radicale nel nostro stile di vita. La Terra non ci appartiene, siamo noi che apparteniamo alla Terra. Una produzione Teatro dell’Orsa in collaborazione con Reggio Film Festival e Fridays For Future Reggio Emilia e in collaborazione con Fridays For Future Italia.

Cuore Sostantivo Maschile

Venerdì 17 febbraio, ore 21, in “Effetto Zing o sull’inevitabile” Letizia Fuochi, accompagnata da Francesco Frank Cusumano, traduce in teatro canzone il suo nuovo disco, cucendo insieme riflessioni e canzoni tratte dal proprio repertorio di autrice e interprete: l’epifania che sbaraglia l’esistenza di chi si mette in ascolto del proprio cammino; il racconto di momenti vissuti recuperati dai cassetti della memoria; una spietata autoironia con incursioni nell’umorismo ebraico e nella filmografia della vita. Un produzione Materiali Sonori, ArteLive e Archètipo.

Venerdì 24 febbraio, ore 21, lo spettacolo ”Molière unamensciò o come volete” scritto diretto e interpretato da Fabrizio Falco, produzione Casa del contemporaneo, è una cavalcata entusiasmante dentro la vita di Molière. Il rapporto con i genitori, la scoperta del teatro, i suoi amori i suoi successi e i suoi dispiaceri. Un’occasione per riflettere sul nostro tempo: la condizione dell’artista oggi, la società in cui viviamo, guardando tutto con sarcasmo, ironia e un certo distacco proprio come Molière ci ha insegnato.

Da giovedì 16 a domenica 19 marzo ore 21 (domenica ore 17) vedremo “L’uccellino azzurro” di Maurice Maeterlinck, con la regia di Riccardo Massai, produzione Archètipo. Far sognare lo spettatore è il compito dell’artista di teatro e questo testo di Maetterlinck spinge l’artista alla sfida nella ricerca della felicità, lo spinge al superamento di se stesso per raggiungere il sogno e quella magia incredibile che solo il teatro sa restituire.

Sabato 1 e domenica 2 aprile, alle 17, due lavori tratti dall’Antico Testamento della Bibbia: “Numeri”, dal Pentateuco, con Sabina Cesaroni, Valentina Sechi, Angela Torriani Evangelisti e Riccardo Massai, una collaborazione produttiva Archètipo/Versiliadanza e “Giuditta”, dai Libri Storici, con Simona Arrighi e Marta Materassi, per la regia di Riccardo Massai, una produzione Archètipo.

Da giovedì 13 a domenica 16 aprile ore 21 (domenica ore 17) arriva, in prima nazionale, “Le voci della sera” di Natalia Ginzburg (adattamento Silvia Frasson) con Silvia Frasson e la regia di Riccardo Massai, produzione Archètipo. In questo romanzo, scritto durante il soggiorno di Natalia Ginzburg a Londra e uscito per la prima volta nel 1961, è racchiuso il senso delle storie di famiglia: la presenza degli anziani e il venir su dei giovani, quel loro crescere diversi da quanto ci si sarebbe aspettato, l’allacciarsi e il mutare degli amori, delle amicizie e delle antipatie, tutte cose che l’autrice esprime con un ardore senza uguali e un’assorta caparbietà, quasi per sottrarle alla devastazione e alla perdita.

Lullaby foto di Gianpaolo Becherini

Carrozza 10 e il Progetto Piccoli

Il vagone-bistrot della Vedova Begbick ospita quattro eventi speciali per due curiosi viaggi immaginari in Europa e in Asia legati al cibo e alla cultura: domenica 13 novembre e domenica 18 dicembre, ore 17, “L’Europa in una tazza di tè”, una introduzione al mondo del Tè con Vania Coveri. Nei due incontri ci saranno racconti e degustazione della bevanda più bevuta al mondo dopo l’acqua, in abbinamento a cibi dolci e salati.

Sabato 26 novembre e sabato 21 gennaio, ore 19.30, con “Cena in Carrozza, si parte!” il viaggio nella letteratura e nella gastronomia del mondo farà due fermate: la prima in Corea, la seconda in Birmania. In questo primo tragitto saremo accompagnati dalla scrittrice Carla Vitantonio e dalla Massaia Contemporanea, chef della Carrozza 10.

Le cene sono a prenotazione obbligatoria, con numero di posti limitati e, proprio come nello scompartimento di un treno, i commensali potranno trovarsi fianco a fianco con viaggiatori amici o sconosciuti, una comitiva eterogenea che renderà ancora più ricca l’esperienza.

Il Teatro dedica, come da tradizione, uno spazio a spettacoli per bambini e famiglie con la rassegna “Progetto Piccoli”.

Cinque appuntamenti in programma la domenica alle ore 17: il 6 novembre “Povero Re” un putiferio di fiabe di Alessandra Bedino e la regia di Simona Arrighi, il 20 novembre “Lullaby”, il rito della ninna nanna entra nella rêverie e, nel tempo friabile tra la veglia e il sonno, crea visioni poetiche.

Il 29 gennaio “Mostriciattoli” di e con Vania Pucci, il 12 febbraio “Manoviva” con Federica Lacomba e la regia di Marco Grignani, un microcosmo dove solo le mani raccontano senza parole 30 minuti di spettacolo assolutamente unico e il 26 febbraio “Il lupo e i sette capretti” con Serena Cercignano e Ilaria Gozzini, la classica fiaba dei fratelli Grimm raccontata attraverso il teatro delle ombre per avvicinare i più piccoli alla magia del teatro.

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