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Tecnologia: la mano robotica “pisana” vince un premio internazionale

La SoftHand – progettata dal centro Piaggio dell’Università di Pisa e dall’IIT di Genova – ha vinto l’importante Grasping Manipulation Challenge, svoltosi in Corea del Sud

Risultato storico per la SoftHand – ovvero la mano robotica – progettata e realizzata dal Centro di Ricerca “E.Piaggio” dell’Università di Pisa e dall’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova si aggiudica il primo posto nella competizione internazionale Grasping Manipulation Challenge, che si è svolta a inizio ottobre in Corea, nell’ambito della conferenza IROS (International Conference of INtelligent Robots and Systems). Le regole della competizione prevedevano che un operatore umano, selezionato tra il pubblico, utilizzasse la mano robotica per eseguire compiti di presa e manipolazione di oggetti seguendo esclusivamente delle istruzioni fornite in modo automatico.

La gara era suddivisa in due parti, nella prima fase veniva richiesto all’operatore di afferrare dieci oggetti collocati in modo casuale all’interno di un contenitore ed estrarli nel minor tempo possibile. Nella seconda parte l’operatore doveva eseguire compiti più complessi come utilizzare un martello, una forbice o azionare una siringa. La SoftHand guidata dal team italiano composto dai ricercatori dell’Università di Pisa, della Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia e dagli ingegneri della società QBrobotics (spin-off di IIT e Università di Pisa) si è classificata al primo posto conseguendo il punteggio massimo.

Dopo il buon piazzamento ottenuto nella recente competizione Cybathlon 2016 a Zurigo, la Pisa/IIT SoftHand si conferma ancora una volta un ottimo risultato della ricerca italiana. Il team era composto da Manuel Bonilla, Emanuele Luberto, Alessio Rocchi, Edoardo Farnioli, Gaspare Santaera. Nella foto, al centro, la persona del pubblico che è stata scelta casualmente per usare la mano.

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