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Terapie intensive Covid occupate al 5,09%. Cipriani (Ausl Centro): “Vaccinarci o chiuderci”

Il 67% dei pazienti Covid attualmente ricoverati in Asl Centro non risulta vaccinato, il 12% di questi ha ricevuto soltanto una dose di vaccino

Sono 289 le ospedalizzazioni totali, di queste 29 in trapia intensiva e 260 sono le presenze in area Covid. Nonostane oggi, 11 agosto, i nuovi contagi siano nuovamente tornati sopra quota 700, rispetto agli ultimi giorni non si è registrato un incremento dei ricoveri e questo è una buona notizia.

Anche perchè il tasso di occupazione degli ospedali è uno dei parametri da tenere sott’occhio per evitare il cambio di colore: una regione in zona bianca passerà in zona gialla solo quando il tasso delle terapie intensive supererà il 10% e contemporaneamente il tasso di occupazione dell’area medica supererà il 15% . Attualmente il tasso di saturazione delle terapie intensive in Toscana è pari al 5,09%, quello dell’area medica complessiva al 5, 17%, quindi molto ben al si sotto della soglia limite e ancora si attendono, come sostengono gli esperti, gli effetti dell’introduzione del Green Pass sui nuovi contagi.

È indubbio tuttavia che negli ultimi giorni si sia registrato un progressivo aumento dei ricoveri nei presidi ospedalieri.

Per quanto riguarda l’Asl Toscana Centro, la scorsa settimana è stata aperta di nuovo l’area Covid ordinaria presso l’Ospedale San Giuseppe di Empoli e da questo lunedì, 9 agosto, anche al Santa Maria Nuova di Firenze con 11 posti letto.

Ad oggi in Asl Centro risultano 146 pazienti ricoverati, di cui 120 pazienti in degenza ordinaria, 6 in terapia intensiva e 26 in cure intermedie.

Il 67% dei novi ricoveri non sono vaccinati

Come spiega in una nota l’azienda sanitaria, il 67% dei pazienti Covid attualmente ricoverati in Asl Centro non risulta vaccinato, il 12% di questi ha ricevuto soltanto una dose di vaccino. L’età media dei ricoverati è 61 anni. La quasi totalità dei ricoverati under 50 non risulta vaccinata.

Dati in linea con quanto osservato in Italia e che confermano quanto sia fondamentale la campagna di vaccinazione contro le forme più gravi della malattia. Per il dott Francesco Cipriani, direttore epidemiologia Ausl Centro al vaccino c’è solo un’alternativa: ”Vaccinarci o chiuderci”

“La vaccinazione – ha spiegato il professore – è l’arma più potente per contenere la diffusione dell’epidemia e soprattutto ridurre al minimo i casi gravi che richiedono ospedalizzazione e terapie intensive. Per non parlare dei decessi da Covid-19, quasi scomparsi con la progressiva estensione della vaccinazione. Se non ci vacciniamo, l’unica alternativa efficace è il distanziamento tra le persone e il ritorno a chiusure, divieti e restrizioni che già hanno messo in ginocchio il benessere economico e sociale del Paese. Bisogna prenderne coscienza e decidere: ognuno è chiamato a prendersi la responsabilità delle scelte e delle conseguenze per sé e per la collettività. Inutile girarci intorno”.

Intanto in Toscana, mentre procede con grande successo la campagna di vaccinazione sulle coste toscane e destinata ai giovani, sono stati somministrati 4.408.709 vaccini.

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