Torna Benigni con "TuttoDante"

di Ilaria Giannini

Dal 20 luglio al 6 agosto in Piazza Santa Croce tornano le letture della Divina Commedia, tra poesia e satira

Dopo il successo dell’edizione dello scorso anno, che ha portato 70mila spettatori da tutta Italia a Firenze per ascoltare i versi del Sommo Poeta, Roberto Benigni torna nel capoluogo toscano con il suo TuttoDante: dodici serate che dal 20 luglio al 6 agosto vedranno il comico toscano alle prese con l’Inferno, stavolta nel suo punto più oscuro. Con tutto lo splendore della basilica di Santa Croce alle spalle, Benigni leggerà dalla bolgia degli ipocriti del canto XXIII al “riveder le stelle” del XXIV canto: il tratto finale del viaggio negli inferi di Dante e Virgilio che racchiude alcuni dei passaggi più toccanti di tutta la Commedia, dall’incontro con Ulisse al drammatico racconto del Conte Ugolino.
“Questa è la vetta dell’opera dantesca, un sacrilegio di bellezza, uno scandalo – ha sottolineato Benigni, oggi a Firenze per presentato il cartellone di quest’anno – venite con me a passare una serata nella profondità più oscura e luminosa dell’animo umano.”

E se l’esegesi di Dante ascoltata sotto la luna che illumina Santa Croce è un momento di pura poesia, non mancheranno neppure le risate: la prima parte dello spettacolo è dedicata all’attualità e alla politica e con i gironi dei ladri, dei consiglieri fraudolenti e dei traditori da affrontare Benigni avrà un gran bel materiale da cui partire. “Renzi ha perso le primarie per rimanere a Firenze e vedere il mio spettacolo, altrimenti avrebbe dovuto essere in ben altri inferni, come la selva oscura in cui si trova Letta adesso e al governo non sanno bene come districarsene" ha scherzato il comico durante la conferenza stampa, e poi ha ironizzato sul tema dell’ineleggibilità di Silvio Berlusconi. "L'Italia è un paese straordinario: è come se si scoprisse oggi che la Divina Commedia l'ha scritta l'Ariosto. Ora di colpo abbiamo scoperto che c'è un articolo degli anni Cinquanta, insomma l’avevano già deciso, prima ancora che nascesse Renzi, che Berlusconi non era eleggibile".

E Benigni, chiamato in causa nei giorni scorsi dallo scrittore Dan Brown, non ha escluso che potrebbe partecipare davvero al film tratto dal thriller “Inferno”.
“Il libro non l’ho ancora letto ma io e Dan ci incontreremo presto, i nostri staff si sono sentiti, e l’ho invitato a venire a una delle mie letture di Dante.”

10/06/2013