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Torna il Festival Orientoccidente: musica che fa bene all’anima

Sedici eventi a ingresso gratuito, ospiti Ginevra Di Marco, la Casa del Vento, Cristiano De Andrè, la Baro Drom Orchestra, Forrò Miòr e molti altri

Ginevra Di Marco

Orientoccidente non è semplicemente un festival, è prima di tutto un progetto culturale: musica, parole e immagini uniti alla bellezza dei luoghi. Tema della undicesima edizione è “la libertà” e il “paziente lavoro di rammendo della specie umana” espressione tratta da un ragionamento di Roberto Rossellini di diversi anni fa: “La situazione obiettiva del nostro pianeta (aumento vertiginoso della popolazione mondiale, dramma ecologico, accumulo di armi di sterminio di massa, crisi del sistema economico sociale) impone attualmente di stabilire un paziente lavoro di rammendo della specie umana”. La libertà di espressione, di pensiero, di movimento, come atto di affermazione della propria identità nel rispetto e nella voglia di conoscere le identità altrui.

Orientoccidente 2015 racconterà quindi le storie del mondo, attraverso le parole e la musica del mondo. Si inizia, come è ormai tradizione, il 4 luglio (e si ricordano gli eccidi nazifasctisi e il Settantesimo della Liberazione) nel borgo di Castelnuovo dei Sabbioni con Massimo Zamboni (CCCP, CSI) con il reading musicale “L’eco di uno sparo”.

Il festival continua l’8 luglio a Loro Ciuffenna con il jazz manouche di Note Noire; il 10 luglio al Centro Perlamora di Figline Valdarno ci sarà l’incontro con Franco Cardini “Il mare blu”, il nostro martoriato Mediterraneo; il 12 luglio a Bucine il reading ”Grune Linie” di Giancarlo Barzagli (e ancora la Liberazione…); il 14 luglio a San Giovanni Valdarno il ritorno della notte della taranta con lo straordinario Canzoniere Grecanico Salentino

Si prosegue con due giorni per De Andrè: il 15 a Pergine Valdarno la proiezione del film “Faber in Sardegna” e il 16 luglio a Montevarchi un inedito concerto acustico di Cristiano De André; il 19 luglio all’Anfiteatro di Ginestra di Montevarchi Diesis Teatrango presenta “Segni e parole di genti e paesi”; il 22 luglio a San Giovanni Roberta Biagiarelli presenterà il suo monologo “A come Srebrenica” a vent’anni da un eccidio che ha segnato l’Occidente; il 24 luglio a Traiana, nel comune di Terranuova Bracciolini, in concerto la Casa del Vento con Francesco Moneti; il 25 luglio a Reggello, in piazza Potente, il nuovo progetto di Banda Improvvisa; domenica 26, a Pulicciano il pranzo musicale di Companatica Migrante con la band Secondo Appartamento; il 28 luglio ad Ambra un’edizione speciale di Baro Drom Orkestar; il 5 agosto in piazza Liberazione a Terranuova Bracciolini due magnifiche voci di donne: Ginevra Di Marco ed Elena Ledda, la Toscana e la Sardegna; giovedì 6 agosto festa finale a Loro Ciuffenna con i ritmi latino-americani di Forrò Miòr.

In più c’è anche la rassegna cinematografica “La nostra memoria inquieta” a San Giovanni Valdarno dedicata alla Liberazione, i video di The Zest, la collaborazione con il Perlamora Festival di Figline e Incisa Valdarno, con il Traiana Summer Fest, con Slow Folk 7 – Suoni di Terra Madre.

Per informazioni:
http://www.orientoccidente.net/

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