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Toscana, allerta meteo e porti chiusi. Da Regione in arrivo 5 mln

Codice giallo su Lunigiana e costa sud, porti ancora chiusi all’Elba in attesa della verifica dei fondali. Da Rossi primo stanziamento per i lavori più urgenti dopo il maltempo di fine ottobre

Allerta meteo in Toscana

Mentre rimangono ancora chiusi i porti di Cavo e di Rio Marina dopo la mareggiata dello scorso 29 ottobre (prima d’iniziare le operazioni di ripristino sono necessarie verifiche sullo stato dei fondali), la Protezione civile della Regione Toscana ha emesso una nuova allerta meteo per un graduale peggioramento delle condizioni meteo sulla regione.

L’allerta è con codice giallo su Lunigiana, costa Sud e Maremma, per rischio idrogeologico-idraulico a partire dalle 16 di oggi (martedì 6 novembre) alle 9 di domani (mercoledì 7). In particolare, nella serata di oggi, è previsto un peggioramento con precipitazioni sparse e temprali, che dalla costa si estenderanno nel resto della regione. Venti moderati e venti forti di scirocco sull’Arcipelago toscano e sulla costa centro-meridionale, tra deboli e localmente moderati altrove. Previsti inoltre mari molto mossi al largo e sulla costa grossetana, mossi altrove.

Nel frattempo, a proposito di maltempo, un primo stanziamento di 5 milioni di euro per far fronte ai lavori più urgenti per il ripristino dei danni subiti dal territorio regionale e soprattutto dalla costa proprio in seguito agli eventi del 28 e 29 ottobre è quanto il presidente Enrico Rossi chiederà al Consiglio regionale di deliberare nel corso della seduta dell’assemblea in programma domani. Rossi ha annunciato questo stanziamento insieme alla sua disponibilità a ricoprire il ruolo di Commissario al ripristino dei danni. Una decisione che, insieme a quella auspicata del riconoscimento dello stato di emergenza nazionale, permetterebbe di adottare procedure snelle e di avere interventi in tempi rapidi, cosí da tentare di salvare almeno la stagione balneare 2019.

«So bene che non saranno sufficienti a riparare tutti i danni» dice Rossi. «Mi auguro però che il Governo ne stanzi molti di più. La Regione, che ha subìto negli ultimi anni un taglio di circa un miliardo di euro sulle risorse spendibili dal proprio bilancio, in questo momento non può fare di più. Dobbiamo chiedere il rimborso totale dei danni lamentati dal pubblico e quello parziale, come prevede la legge, per i danni ai privati, distinguendo tra i danni agli agricoltori dagli altri. È questo il percorso che ci aspetta».

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