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Toscana da Sindrome di Stendhal Le piazze, l’arte e l’architettura

Passeggiate di primavera. Il fascino intramontabile del “cuore” storico delle città

La Toscana è piena di bellissime piazze. “Posti da cartolina” dove si affacciano monumenti e palazzi ricchi di storia e significato, palcoscenici di antiche tradizioni e luoghi di svago  da cui godersi panorami mozzafiato.

Sorseggiare un vino seduto sul pavimento di mattoni rossi a spina di pesce di Piazza del Campo, a Siena, bere un caffè mentre si guarda il Perseo di Cellini in Piazza della Signoria, a Firenze, o chiacchierare seduti in uno dei bar della Piazza dell’Anfiteatro a Lucca sono esperienze irrinunciabili tutte da vivere.

A Siena, la magnifica Piazza del Campo è il “cuore” della città. Un luogo che sembra quasi galleggiare, sospeso nel tempo, carico di storia. Oltre a ospitare due volta l’anno il celebre Palio, accogli alcuni dei più importanti monumenti della città. Un vero e proprio concentrato di bellezza e cultura che raggruppa la Torre del Mangia, il Palazzo Pubblico e la fonte Gaia.

Attenzione viaggiatori: a Firenze ad esempio, passeggiando per Piazza della Signoria, gli occhi vanno facilmente in confusione. Ci sono infatti così tante meraviglie circoscritte in un piccolo spazio che diventa difficile decidere dove posare prima lo sguardo. Se dedicare occhi e attenzione alla Loggia dei Lanzi così ricca di capolavori, oppure a Palazzo Vecchio, con tutta la sua imponenza.

“Ero giunto a quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti ed i sentimenti appassionati” – così descrive le emozioni che ha provato a Firenze lo noto scrittore francese Marie-Henrie Beyle, conosciuto da tutti come Stendhal. Da qui, da quelle emozioni l’altrettanto nota “sindrome di Stendhal”, un’affezione psicosomatica che può colpire le persone messe al cospetto di opere d’arte di straordinaria bellezza.  

L’autore di “Roma, Napoli e Firenze” nel passaggio sopramenzionato si riferiva alla splendida chiesa di Santa Croce. Pochi posti si prestano così bene a un attacco di capogiri, confusioni e tachicardia provocati da un eccesso di bellezza e arte, sensazioni che smuovono i sensi anche affacciandosi nella magnifica Piazza della Signoria.

Ad Arezzo, sorge invece la Piazza Vasari, più conosciuta come Piazza Grande.  Lì si affaccia una vera antologia di stili architettonici. Accanto alle torri medievali, si ergono l’imponente Loggiato Vasariano, una delle più interessanti opere architettoniche rinascimentali; il Palazzo della Fraternita dei Laici, interessantissima sintesi di architettura gotica e rinascimentale, il barocco Palazzo del Tribunale e l’abside della Pieve di Santa Maria, in stile romanico. La Piazza Vasari fa anche da maestosa cornice alla Giostra del Saracino, uno degli eventi più attesi della città che si tiene a giugno e a settembre.

Spostandoci verso Pisa, troviamo Piazza dei Miracoli. Un ampio prato incredibilmente verde ospita uno dei più noti simboli dell’Italia nel mondo, la Torre Pendente. Ma non solo. Il meglio dell’architettura in stile gotico pisano si concentra in questo pezzo della città. Una composizione magistrale che mozza il fiato a miliardi di turisti ogni anno. Un scrigno di bellezze che racchiude il Duomo, il Campanile, il Battistero e il Camposanto.  

La vicina Lucca, ospita infine la Piazza dell’Anfiteatro,  edificata, appunto, sui resti dell’antico anfiteatro romano. Uno spazio dalle mille vite nel corso dei secoli: da arena romana, si è trasformato in piazza nel Medioevo, per diventare poi una fortificazione e, successivamente, sparire quasi completamente con l’edificazione di case all’interno.

Finalmente, nell’Ottocento l’architetto lucchese Lorenzo Nottolini rivalutò lo spazio antico rendendo l’anfiteatro una struttura fondamentale per l’assetto urbanistico della città. Attualmente il piano della piazza è rialzato di circa 3 metri rispetto all’anfiteatro originale. Ancora oggi, all’interno di molti dei negozi e botteghe che si affacciano sulla piazza è possibile vedere suggestive arcate e volte di epoca repubblicana.

Non si può poi parlare di  “splendide piazze” senza almeno citare altri gioielli sparsi per la Toscana, come la Piazza Grande a Montepulciano, la Piazza del Duomo di Firenze e quella di Pistoia, la Piazza dei Cavalieri a Pisa, la Terrazza Mascagni a Livorno.

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