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Toscana regina del biologico: in arrivo 129 mln di euro per il settore

Gli operatori sono aumentati dell’8% e adesso il Piano di Sviluppo Rurale prevede un grande investimento nell’agricoltura bio

Oltre 4mila operatori, con una crescita dell’8% rispetto al 2014, una superficie totale di 102mila ettari coltivati e 129 milioni di euro in arrivo per lo sviluppo del settore. Sono questi i numeri del biologico in Toscana, che sono stati al centro di un convegno organizzato a Firenze da Cia Toscana e Anabio alla luce del Piano di sviluppo rurale 2014-2020, che investirà nel bio toscano il 13,4% delle risorse complessive.

La Toscana è la quarta regione italiana come numero di produttori biologici (dietro a Sicilia, Calabria e Puglia), ma la prima per numero di trasformatori di prodotti bio (con 800) e la seconda per produzione di grano tenero e farro bio. Toscana al primo posto in Italia anche per la per produzione di noci e prugne e con 600mila quintali di uve da vino biologiche rappresenta da solo il 12% della produzione nazionale.

“C’è bisogno di innovazione e di ricerca al servizio dell’agricoltura – ha sottolineato il presidente della Cia Toscana, Luca Burnelli – dobbiamo poi dare un valore aggiunto alle nostre produzioni biologiche ed arrivare ad una vera semplificazione in agricoltura, tema che ovviamente riguarda tutte le tipologie di produzione agricola nella nostra regione”.

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