Made in Toscana/

Toscana regina dell’export: volano oreficeria e pelletteria

Il made in Toscana piace sempre di più all’estero. Le esportazioni segnano +9,2%.

Nel secondo trimestre dell’anno le esportazioni dei 18 distretti tradizionali toscani sono cresciute del 9,2%. Secondo il Monitor realizzato dal Servizio Studi di Intesa Sanpaolo per Banca Cr Firenze, la crescita delle esportazioni dei distretti toscani è la più elevata in termini percentuali, nel confronto con le altre regioni, ed è la migliore anche in termini assoluti con 240 milioni di euro in più rispetto al secondo trimestre del 2011, superando i 2,8 miliardi di euro.

L’indagine registra un miglioramento, sostenuto anche dall’evoluzione delle quotazioni dei preziosi, del distretto dell’oreficeria di Arezzo (+33,7%), grazie alla ripartenza su ritmi elevatissimi delle esportazioni verso gli Emirati Arabi Uniti. Ottimi risultati anche per il distretto della pelletteria e calzature di Firenze (+11,3%), come anche la pelletteria e calzature di Arezzo (+33%). Cala invece l’export per farmaceutica e tessile.

Fra i mercati di sbocco rallentano o calano i tradizionali sbocchi europei (Francia, Svizzera e Germania), mentre acquistano forza le esportazioni verso i paesi non europei. I risultati migliori si hanno quindi verso Stati Uniti (+18,1%), Hong Kong (+14,8%), Emirati Arabi Uniti (+114,1%), Cina (+13,1%),Giappone (+40,6%), Russia (+22,4) e Corea del Sud (+22,2%), un paese dove le imprese toscane iniziano a beneficiare dell’accordo di libero scambio firmato con la Unione Europea.

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