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TPL in Toscana: utenti non soddisfatti e tante criticità

I toscani preferiscono altri mezzi di trasporto a quelli pubblici, lo rivela una indagine Ipsos. Le richieste: maggiore sicurezza, pulizia e nuovi autobus. 

Trasporto pubblico Toscana risultati indagine Ipsos

In Toscana prevale l’utilizzo del mezzo privato per spostarsi, questo il dato che emerge dall’indagine Ipsos commissionata da Autolinee Toscane. L’indagine, presentata da Bruno Lombardi e Jean Luc Laugaa, Presidente e Amministratore delegato di Autolinee Toscane (AT), e da Nando Pagnoncelli, direttore di Ipsos Italia, ha analizzato il servizio di trasporto pubblico locale in Toscana negli ultimi due anni, evidenziando quali sono le criticità del servizio e quali saranno i vantaggi del gestore unico.

L’automobile si conferma il mezzo di elezione per gli spostamenti dell’80% dei toscani, solo il 13% si sposta con i mezzi di trasporto pubblico su gomma. Negli ultimi due anni, per gli intervistati, è emerso un peggioramento del servizio, soprattutto a Firenze con un -41% rispetto al -13% percepito dal totale. Gli utenti desiderano più corse (un problema per il 38% degli intervistati), più controlli sull’evasione e sicurezza (35%), nuovi e confortevoli bus (31%), maggiore puntualità (32%), più informazioni (37%) e pulizia (36%). La responsabilità di questi disservizi è soprattutto concentrata, secondo il 31% degli intervistati, negli attuali gestori e per il 40% nelle istituzioni locali (comuni, province e regione).

La soluzione, per la maggior parte degli utenti, è il gestore unico che potrà avere più controllo sulla situazione e garantire una informazione diffusa e certa.

“Abbiamo voluto scattare questa fotografia del Tpl toscano per comprendere il contesto in cui, tra pochi mesi, ci troveremo ad operare – commenta Bruno Lombardi, presidente di Autolinee Toscane – Abbiamo voluto conoscere le criticità percepite dai passeggeri e le loro proposte di miglioramento per poter offrire un servizio il più possibile rispondente alle esigenze”.

Le criticità del servizio emerse dall’indagine non sono del tutto negative, perché evidenziano elementi su cui il nuovo gestore potrà e dovrà investire per attrarre nuovi utilizzatori dei mezzi pubblici e convincere con un servizio migliore chi già li utilizza quotidianamente.

“Questo dato conferma che in Toscana il tpl ha un ottimo potenziale di crescita – conclude Jean Luc Laugaa, amministratore delegato di Autolinee Toscane – Lo ha dimostrato l’esperienza e il successo della tramvia, un servizio efficiente che ha convinto molti pendolari a rinunciare al mezzo privato. La nostra sfida è quella di rendere il servizio dei bus una alternativa alla mobilità privata, rispondente alla qualità attesa, oggi non pienamente soddisfatta”.

Consulta la ricerca completa di Ipsos. 

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