Tra Star Wars e vintage si apre Pitti Uomo: 2016 positivo per la moda

di Ilaria Giannini

All'inaugurazione del salone fiorentino è intervenuto anche il ministro Dario Franceschini, che annunciato una collaborazione tra Pitti e gli Uffizi

Il mix tra generazioni e stili diversi, dove il classico si unisce all’avanguardia e il vintage sposa i materiali più tecnologici, è il tema dell’edizione numero 89 di Pitti Uomo che si è aperta oggi a Firenze con numeri importanti. Sono oltre 1200 i marchi che presentano le loro nuove collezioni alla Fortezza da Basso, di cui 500 internazionali e 700 che rappresentano il meglio del Made in Italy, con 25mila compratori attesi da tutto il mondo, in un anno positivo per la moda italiana, che per il 2016 dovrebbe crescere del 2%.

“Speriamo che l'effetto del dollaro prosegua, con il rientro di tanti americani a spendere – ha sottolineato Gaetano Marzotto, presidente di Pitti Imagine – perché l'America è diventato il più grande cliente per la moda italiana, ma anche il nord Europa apprezza moltissimo l'eleganza accessibile del Made in Italy, la Germania è il nostro partner migliore, la vera sfida è tutto l'Est Europa che adora la moda italiana e se la può permettere”.

Moda che traina anche il turismo, come ha sottolinato il ministro Dario Franceschini che è intervenuto all’apertura del salone fiorentino annunciando un progetto di collaborazione tra Pitti e gli Uffizi per una mostra tematica. “La moda è una delle grandi carte della credibilità italiana nel mondo, investire su una capitale della moda come Firenze è un dovere del ministro della cultura" ha sottolineato il ministro.

Tante le novità e le curiosità in scena alla Fortezza, dalla selezione degli stilisti emergenti provenienti dall’Africa alla collezione dedicata ai personaggi di Star Wars del marchio inglese Matchless London, fino alla nuova linea uomo di Patrizia Pepe, che ha come testimonial l’attore Marco Bocci, o la capsule collection The Sartorialist dello storico brand Roy Roger’s nata dalla collaborazione con il fotografo Scott Schumann. E ancora il pigiama “reale” Prince Tees, firmato dalla maison di Emanuele Filiberto di Savoia e dello stilista Enzo Fusco, il ritorno del celebre coniglio del marchio Playboy, con la collezione Rock The Rabbit dell’azienda toscana New Point.

12/01/2016