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Tra tecnologia e conoscenza: gli open data per la difesa del suolo

Regione Toscana e Lamma, convegno a Firenze: al centro le opportunità del digitale e degli open data per il governo del territorio. Fratoni: “Essere in possesso di dati scientifici ed esatti permette al soggetto pubblico di pianificare opere efficaci”

Conoscere, condividere, agire: tre pilastri oggi imprescindibili per il governo del territorio e per la difesa del suolo, uno dei temi al centro del workshop che si è tenuto stamani a Firenze, promosso da Regione Toscana e Lamma. Protagoniste le opportunità derivanti da rete e tecnologia che consentono di divulgare, scambiare dati e accrescere la conoscenza comune dei problemi e delle risorse. 

Le tematiche ambientali infatti – per una loro analisi complessiva e strutturata – necessitano di informazioni fruibili ed organizzate secondo standard prestabiliti e comuni. La sola disponibilità di archivi di dati – di fatto – non è più sufficiente a rendere comparabili e utilizzabili le informazioni.

Concetto ribadito nel corso del convegno “Politiche ambientali e strumenti tecnologici per la conoscenza”, anche dall’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni. “Essere in possesso di dati scientifici e esatti permette al soggetto pubblico di pianificare opere efficaci – ha spiegato – sopratutto in un momento storico in cui dobbiamo vedercela con risorse limitate, ma anche di fare interventi puntuali e avere la possibilità di scegliere cosa fare in base alla necessità. Nell’ambito di una conoscenza sempre più diffusa, si inserisce anche il bisogno centrale di fornire informazioni ai cittadini in modo che essi stessi siano in grado di compiere azioni che talvolta consentono di salvare vite umane in situazioni di emergenza assoluta”.

Il workshop ha fatto il punto sui risultati ottenuti nell’ambito del progetto “Life+Imagine”, che ha implementato un’infrastruttura basata su servizi web per l’analisi ambientale con l’obiettivo di fornire informazioni a supporto della pianificazione costiera e dei decision makers in alcuni siti pilota in Liguria e Toscana. Gli strumenti tecnologici utilizzati riguardano sia le modalità di divulgazione delle informazioni tramite servizi web geografici dedicati, sia la costruzione dell’infrastruttura geografica che gestisce tali informazioni, in ottemperanza alla direttiva europea Inspire.

Al centro delle presentazioni anche alcune applicazioni tecnologiche in ambito di difesa del suolo: tra queste ci sono i droni per il monitoraggio ambientale e le reti di sensori per l’allerta in caso di frane. E’ stata inoltre presentata la nuova sezione Open Data del LaMMA, che tramite piattaforma open source Ckan consentirà di federarsi ad Open Toscana, il portale Open Data della Regione Toscana.

All’incontro è intervenuto anche l’amministratore unico del Lamma Bernardo Gozzini che ha ricordato come “in campo ambientale, e in particolare quando parliamo di difesa del suolo, la governance risulta più efficace quando si lavora in maniera sinergica a tutti i livelli istituzionali e nei diversi ambiti di competenza sul territorio. La dinamicità  dei cambiamenti in atto  – ha chiosato Gozzini-  richiede infatti una condivisione di informazioni e strumenti in tempo reale per una risposta adeguata, tempestiva ed allo stato dell’arte”.

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