Tradizione, trippa, contrade e cavalli
Toscana, in scena c'è il Palio di Buti

Sette le contrade in gara. Si corre il 19 gennaio lungo la Via Nuova del borgo pisano. E per le strade, in omaggio a Sant'Antonio Abate, si festeggerà con un piatto tipico del paese, la trippa

Le tradizioni sono una delle caratteristiche che affascinano da sempre cittadini e turisti. Così, anche in questo gennaio, la Toscana non delude, portando in piazza uno degli eventi festosi più importanti della regione. E' il Palio di Buti, piccolo centro in provincia di Pisa. Un palio delle Contrade che  - insieme a quello di Siena e di Asti - figura come una delle corse a cavallo più antiche d'Italia. La sfida si tiene domenica 19 gennaio,  sette le Contrade interessate che parteciperanno alla corsa tradizionale che affonda le sue radici addirittura nel XVII Secolo quando, in occasione dei festeggiamenti di Sant'Antonio Abate protettore degli animali, venivano benedette le stalle del paese.

Ma la sfida prima ancora di tenersi in sella al cavallo si disputa in tavola o  - più precisamente - tra le stradine ciotolose di Buti. È qui infatti che in un goloso percorso gastronomico si può gustare il meglio della cucina tradizionale toscana. Oltre infatti al rituale che ha visto protagonista la cucina butese nei giorni scorsi, con cene in contrada e piatti tipici della tradizione gastronomica contadina in vecchie scuderie, frantoi e teatri, la vera regina di strada da oggi è la "trippa". Nei giorni  del Palio infatti, per tutte le vie del paese, si respira l'inconfondibile profumo della “trippa alla butese”, a base di trippa di manzo cotta con salsicce, carote, fagioli e pomodoro.

Nel pomeriggio di sabato 18 gennaio, giorno di vigilia del Palio, ci sarà la consueta presentazione dei fantini e del mossiere in piazza Garibaldi, seguita dalla cena nelle Contrade. Secondo un antico rito, domenica 19 il risveglio sarà scandito dalla Messa dei Cavallai, e successivamente da un’abboffata di trippa e vino; a metà mattina le contrade, precedute dal cavallo e dal fantino con i quali gareggeranno nel pomeriggio, attraverseranno le vie del centro fino al sagrato antistante la Pieve, dove insceneranno la rievocazione storica preparata con cura durante tutto l'anno: qui saranno consegnati ai fantini la giubba e la berretta, e saranno benedetti i cavalli. Alle 14.30 prenderà il via il Palio, che si corre lungo la “via Nuova”, la principale strada di accesso a Buti, ricoperta per l’occasione da uno strato di terra battuta. Su questo percorso in salita di circa 700 metri, fra lazzi, scherzi e un tifo da stadio, le Contrade si giocheranno in tre “batterie” e nella corsa finale l’onore e il lavoro di un anno intero.

Il vincitore si aggiudicherà il Palio – detto anche Cencio – che viene dipinto ogni anno da un artista diverso, e a dorso del proprio cavallo verrà condotto in trionfo per le vie del paese dai contradaioli in festa.

Insomma un'altra bella occasione per trascorrere il week end gustandosi un po' della Toscana più vera, in piccolo paese gioiello incastonato sulle pendici orientali dei Monti Pisani, sulle rive del Rio Magno, tra boschi di pini e di castagni, immersi nella natura.

18/01/2014