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Trasferimento della Costa Concordia a Genova Galletti: Rischi ambientali ? Nessuno può escluderli

E’ la prima volta al mondo che si procede con un’operazione di questo tipo, ha spiegato il ministro intervistato ad UnoMattina Estate. Galletti ha data poi rassicurazioni: “Abbiamo previsto prescrizioni perchè i rischi siano minimi”. Oggi terminato l’installazione dell’ultimo cassone utile al rigalleggiamento della nave

E’ uno dei temi caldi, anzi caldissimi dell’estate. Si tratta del trasferimento della Costa Concordia al Porto di Genova, per lo smaltimento del relitto della nave naufragata all’isola del Giglio. Oggi, il problema, è quello sicurezza delle acque dell’Arcipelago Toscano, durante l’operazione di trasporto dell’immenso gigante del mare fino in Liguria. Su questo è intervenuto stamani il ministro Galletti, nel corso di un’intervista ad UnoMattina Estate. 

“Nessuno può escludere” che ci siano rischi per l’ambiente durante il trasferimento della Concordia – ha spiegato il ministro – ma “abbiamo previsto prescrizioni perché i rischi siano minimi”.  Galletti ha poi rilevato che  è “la prima volta al mondo” che si procede con un’operazione di questo tipo e che “il relitto è di “proprietà della Carnival, che è responsabile del trasporto”.

Sulla scelta da parte del Consiglio dei ministri del porto di Genova per lo smaltimento del relitto il ministro ha spiegato che “è più sicuro” per tutte le operazioni che verranno compiute per demolire la Concordia. La scelta del porto ligure ha scongiurato che la nave andasse in Turchia, ha chiosato Galletti, e questo consentirà all’Italia di godere di ricadute economiche ed occupazionali.

Intanto è terminato oggi, con successo, l’installazione dell’ultimo dei 30 cassoni necessari al rigalleggiamento della Costa Concordia. Il cassone P1, infatti, è stato posizionato sul lato sinistro del relitto e adesso tutti gli sponsons sono in posizione sulle due fiancate della nave. “Con l’installazione dell’ultimo cassone inizia il conto alla rovescia per il rigalleggiamento e la definitiva partenza della Concordia dall’Isola del Giglio”, ha sottolineato Michael Thamm, amministratore delegato di Costa Crociere.“Ora, tutte le nostre energie sono impegnate nel concludere con successo questa sfida ingegneristica senza precedenti e rispettare un impegno preciso: rimuovere il relitto della Concordia il prima possibile, nel massimo rispetto dell’ambiente e della sicurezza”.

Terminata l’operazione di posizionamento adesso possono partire i test di tutti i sistemi in vista del rigalleggiamento “possibile entro dieci giorni”, conferma Costa Crociere. Una volta terminata l’operazione la parte del relitto che rimarrà sommersa sarà di circa 18,5 metri. A quel punto la Concordia potrà lasciare l’Isola del Giglio alla volta di Genova, dove sarà avviata a smaltimento e riciclo.

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