Treni: commesse da 17 milioni per la filiale toscana della Knorr-Bremse

70 carrozze per i treni regionali, 29 tram Sirio per Ansaldo Breda e un'intesa con Alston da oltre 10 milioni

Tre commesse dal valore complessivo intorno ai 17 milioni di euro per Knorr-Bremse Italia, filiale del gruppo multinazionale attivo nel settore dei sistemi frenanti ferroviari: le ha annunciate a Campi Bisenzio nella sede dell'azienda, l'amministratore delegato Roberto Beltrame, che si è detto fiducioso in una crescita per il 2015 dai 62 mln di fatturato 2014, spiegando che le commesse produrranno in un anno un aumento occupazionale dagli attuali 110 a 130 addetti per lo stabilimento.

Il primo contratto, da quasi 4 milioni è relativo alla fornitura di nuovi impianti per 70 carrozze a due piani per treni regionali fabbricate da AnsaldoBreda; il secondo riguarda nuovi impianti per 29 tram Sirio, sempre di AnsaldoBreda, destinati alla tramvia di Firenze. A questi due contratti seguirà un'intesa con Alstom da oltre 10 milioni per la manutenzione di impianti installati su treni ad alta velocità.

"Siamo in procinto di siglare altri contratti di full service - ha affermato Beltrame - probabilmente la settimana prossima, e con questi potremmo aumentare il numero degli occupati. AnsaldoBreda ci ha chiesto di lavorare insieme a loro allo sviluppo di una piattaforma di treni regionali". L'acquisizione da parte di Hitachi Rail, secondo Beltrame, "dà sicuramente delle garanzie che questo distretto continuerà a rimanere importante", anche perché "ultimamente AnsaldoBreda aveva abbandonato il mondo dei treni regionali: ma Hitachi ha treni che possono essere considerati una base per il mondo italiano. Oggi, dove ci sono Alstom e Bombardier che stanno aspettando gare importanti, si è aggiunta AnsaldoBreda". Per l'ad di Knorr-Bremse Italia l'avvento dei giapponesi è positivo anche perché "ora siamo tornati ad avere degli interlocutori, per un anno e mezzo andavamo in AnsaldoBreda ma le persone non erano in condizione di poter spendere niente. Dal giorno dopo l'acquisizione abbiamo cominciato ad avere un interlocutore sorridente e rilassato".

Knorr-Bremse Italia sta anche valutando acquisizioni di piccole aziende sul territorio nazionale ha rivelato Roberto Beltrame, spiegando che tali ipotesi sono in corso di illustrazione alla casa madre tedesca. Tuttavia, ha aggiunto Beltrame, "Knorr-Bremse oggi mira all'acquisto di aziende di una certa dimensione: ciò va contro la peculiarità del territorio italiano, fatto di piccole aziende. Knorr-Bremse pone come limite i 20 milioni di euro di fatturato: dovremo fare opera di convincimento per far capire, all'interno del piano strategico, che alcune piccole aziende possono essere importanti". Secondo l'ad della filiale italiana infatti alcune aziende di piccole dimensioni, già individuate, "servono per riuscire a consegnare i risultati che ci vengono chiesti, in termini di sviluppo di certe aree di business".

15/04/2015