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Turismo tra luci e ombre Scaletti: “Diamoci da fare”

Il 2012 segue un 2011 straordinario, ma la flessione della presenza turistica registra un -3,9%, poco sopra quota 2010

turisti firenze

“Non è il momento di scaricare colpe o piangerci addosso, ma di lavorare e di difendere con le unghie e con i denti il ruolo di leader turistico che la Toscana si è conquistato. E’ il momento di tirare fuori il coraggio, per studiare prodotti nuovi e trovare idee convincenti attraverso un confronto a 360 gradi tra noi. L’obiettivo è uno solo: migliorare la competitività della Toscana”. Questa la premessa dell’assessore regionale al turismo Cristina Scaletti che questa mattina ha presentato i dati della stagione turistica a Palazzo Sacrati Strozzi, Firenze.

Il 2012 segue un 2011 straordinario, ma la flessione della presenza turistica registra un – 3,9%, poco sopra le percentuali del 2010. E’ la crisi che colpisce e che incide soprattutto sulle vacanze degli italiani. Tra gennaio e maggio, le percentuali pareggiano: stranieri +3, italiani -3 per cento. I dati più negativi si registrano nel periodo estivo. C’è un forte calo degli italiani: -8,2%. Reggono gli stranieri: +0,8%.

La vera novità di questa stagione, comunque, è il fai da te, la voglia di organizzarsi da soli. E’ stato un vero e proprio boom: si è passati dal 58 per cento delle prenotazioni online del 2011 al 63,7 per cento di quest’anno. L’intermediazione, quindi agenzie viaggi e tour operator, vede un calo del 10 per cento nel trimestre estivo. E non è un caso che la Toscana si confermi regina del web: è la prima meta richiesta su Google maps.

Sono questi i segnali più importanti della stagione turistica 2012, da studiare con attenzione per costruire le strategie per il settore turistico di domani. Serve un’azione combinata, sia a livello nazionale che locale. La Toscana si sta già muovendo. “Attraverso la campagna Progetto Paese Italia investiremo 500mila euro del budget di Toscana Promozione; un adeguamento, o meglio un aggiornamento della campagna Voglio Vivere così, per restituire competitività a quei comparti più sensibili alla domanda interna”. Così ha chiuso Alberto Peruzzini, responsabile del settore turismo di Toscana Promozione.

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