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Musei aperti a Firenze e in Toscana per Pasqua e Pasquetta: dagli Uffizi a Palazzo Vecchio

Si potranno visitare oltre trenta luoghi della cultura statali della Direzione regionale musei della Toscana diffusi su tutto il territorio

Il Giardino di Boboli a Firenze

Musei aperti a Firenze e in Toscana per il ponte di Pasqua, la Liberazione e il primo maggio. Alla Galleria degli Uffizi e Giardino di Boboli, in arrivo quattro lunedì di apertura straordinaria.

Saranno il 10 aprile per Pasquetta, il 24 aprile, il primo maggio e il 14 agosto. Entrambi i luoghi saranno aperti nell’orario consueto (Uffizi 8,15-18,30; Boboli 8,15-18,30); di regola, il lunedì le Gallerie degli Uffizi sono chiuse al pubblico.

Sempre alla Galleria degli Uffizi e al Giardino di Boboli sono in programma, su indicazione del Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, tre aperture gratuite: il 25 aprile per la Festa della Liberazione, il 2 giugno per la Festa della Repubblica e il 4 novembre per la Festa delle Forze Armate.

Il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt ha dichiarato: “Grazie alle aperture straordinarie diamo un impulso forte in questo grande recupero del turismo, in cui gli Uffizi si confermano ancora una volta volano dell’economia e della cultura italiana”.

Per Pasqua e Pasquetta domenica 9 e lunedì 10 aprile a Firenze saranno aperti anche Palazzo Vecchio, il Museo Novecento e il Museo di Santa Maria Novella.

Il museo di Palazzo Vecchio sarà visitabile dalle 9 alle 19 e la torre di Arnolfo dalle 9 alle 17.  Per il museo Novecento gli orari sono 11-20, per Santa Maria Novella 13-17.30.

Saranno chiusi il museo Stefano Bardini, la Fondazione Romano, la Cappella Brancacci e il museo del ciclismo Gino Bartali.

A Pasquetta il museo di Palazzo Vecchio sarà aperto dalle 9 alle 19 e la torre di Arnolfo dalle 9 alle 17, mentre il museo Novecento dalle 11 alle 20.

Il museo di Santa Maria Novella sarà aperto dalle 9,30 alle 17,30 e lo Stefano Bardini dalle 11 alle 17; la Fondazione Romano e la Cappella Brancacci saranno visitabili dalle 10 alle 17. Chiuso – per chiusura ordinaria del lunedì – il museo del ciclismo ‘Gino Bartali’.

Museo Novecento, Firenze

Trenta luoghi della cultura aperti

Oltre trenta luoghi della cultura statali della Direzione regionale musei della Toscana diffusi su tutto il territorio saranno aperti di Pasqua e Pasquetta il 9 e il 10 aprile, il 24 e 25 aprile (a ingresso gratuito) per l’anniversario della Liberazione.

Pasqua e i ponti di primavera sono la stagione migliore per godere lo spettacolo unico della fioritura spontanea nei Giardini delle Ville medicee della Petraia e del Giardino della Villa medicea di Castello, per ammirare le antiche preziose collezioni di agrumi uniche al mondo con esemplari di oltre trecento anni di vita e le selezioni di erbe officinali ancora oggi coltivate e curate come in passato.

Villa medicea di Cerreto Guidi

Si possono visitare le sontuose sale delle Ville medicee di Poggio a Caiano e di Cerreto Guidi e  passeggiare nel Parco di Villa il Ventaglio in stile inglese che si estende sulla collina per circa cinque ettari, con scorci inediti sulla città dal belvedere del viale realizzato da Giuseppe Poggi come un’anticipazione del Viale dei Colli.

Aree archeologiche aperte

Aperte per le festività anche tutte le Aree archeologiche: i Tumuli di Montefortini e Boschetti a Comeana (PO) (solo il 9 e il 25), Il tumulo del Sodo a Cortona (AR), il Museo archeologico nazionale di Castiglioncello e nella provincia di Grosseto si potranno ammirare le aree archeologiche di Vetulonia e dell’antica Città di Cosa.

A Roselle con la primavera tornano visibili i magnifici pavimenti della Domus dei Mosaici, nella zona del Foro romano dopo essere stati protetti dalle intemperie dell’inverno da una pesante copertura: il mosaico del tablinum, con i suoi disegni a carattere geometrico, e il pavimento in opus sectile (composto di marmi policromi) nella parte occidentale della Domus.

Chimera di Arezzo, Museo Archeologico Nazionale di Firenze

Il Museo archeologico nazionale

A Firenze sempre aperto il Museo archeologico nazionale, il più grande museo archeologico d’Italia a nord di Roma, vanta la più grande e importante raccolta di arte egizia in Italia dopo quella del Museo Egizio di Torino. Uniche e di fama mondiale le opere d’arte greca e romana, alcune provenienti dalle collezioni dei Medici e dei Lorena. Le raccolte del Museo sono fra le più prestigiose del mondo e si ammirano tra i capolavori il Vaso François, uno dei più grandi crateri a volute attici pervenuto, decorato con duecentosettanta figure mitologiche. In mostra le celebri sculture di bronzo della Chimera di Arezzo, mostro mitologico dal corpo multiforme con testa di leone, capra e coda di serpente l’Arringatore, la Minerva di Arezzo e l’Idolino di Pesaro. Nel Salone del Nicchio prosegue la mostra “Tesori dalle terre d’Etruria. La collezione dei conti Passerini, Patrizi di Firenze e Cortona“.

Villa Corsini a Castello

Inoltre solo il 10 aprile sarà possibile visitare anche Villa Corsini a Castello che può essere considerata la sezione distaccata della scultura antica del Museo archeologico. Nel salone sono esposti infatti alcuni fra i marmi più significativi della raccolta del Museo. Spiccano la statua in porfido dell’imperatore Adriano, unica nel suo genere, e quella della Peplophoros dal Palazzo Da Cepparello (già Palazzo Portinari e poi Salviati), splendida replica d’età romana di un originale greco del V sec. a.C.

Lungo le pareti del cortile, invece, hanno trovato posto numerosi sarcofagi e sculture etrusche in nenfro da Tuscania databili tra la fine del IV e il II secolo a. C., oltre a un pregevolissimo sarcofago femminile da Tarquinia, decorato a bassorilievo con scene figurate cariche di valenze simboliche che alludono a riti e a culti salvifici, e ad alcune sculture romane.

Il museo di San Marco a Firenze, sala del Beato Angelico con la Pala di Bosco ai Frati

Il museo di San Marco

Al Museo di San Marco fino a Pasqua nel refettorio piccolo, in dialogo con l’affresco dell’Ultima cena del Ghirlandaio, il cortometraggio “Fra Angelico’s Communion: The Living Tableau”, opera del visionario creatore e regista americano Armondo Linus Acosta Armondo, anima l’affresco del Beato Angelico “La comunione degli Apostoli” della cella 35, esaltando la potenza, la bellezza, l’intensità spirituale del ‘frate pittore’.

Il percorso del sacro a Firenze si completa con i capolavori degli affreschi dell’Ultima cena nei Cenacoli di Sant’Apollonia e nel Cenacolo di Andrea del Sarto a San Salvi e con le Storie di san Giovanni Battista e le quattro virtù Fede, Speranza, Carità e Giustizia affrescate sempre da Andrea del Sarto nel Chiostro dello Scalzo con la tecnica del monocromo, che ripercorrono in otto scene le vicende del santo, patrono di Firenze, dalla nascita fino alla celebre danza di Salomè e alla decapitazione, dal battesimo di Gesù alla predicazione nel deserto.

Le aperture ad Arezzo

Ad Arezzo e provincia sono cinque i musei pronti ad accogliere visitatori e turisti: la Basilica di San Francesco con lo straordinario ciclo pittorico della Leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca, il Museo archeologico nazionale Gaio Cilnio Mecenate e l’Anfiteatro romano e ancora il Museo di Casa Vasari e il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna (chiuso a Pasqua) infine ad Anghiari il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere – Palazzo Taglieschi.

Le aperture a Lucca

A Lucca saranno aperti i due musei nazionali di Villa Guinigi e Palazzo Mansi. A Palazzo Mansi si possono rivivere i fasti di una ricca famiglia di mercanti lucchesi tra saloni affrescati, splendidi arazzi magnificamente conservati, e una superba quadreria con dipinti delle più prestigiose scuole italiane e straniere – tra i quali si annoverano opere di Domenico Beccafumi, Pontormo, Domenichino, Tintoretto, Luca Giordano.

Il museo di Villa Guinigi a Lucca, Matteo Civitali, Salvator Coronatus

A Villa Guinigi, “residenza di delizie” quattrocentesca del Signore di Lucca, Paolo Guinigi, marito di Ilaria del Carretto si snoda la storia della città, dall’VIII secolo a.C. al neoclassicismo e Jacopo della Quercia, Fra Bartolomeo, Giorgio Vasari, Guido Reni e Pompeo Batoni sono solo alcuni degli artisti rappresentati in museo. Inoltre in una delle sale il Sarcofago in piombo di Antraccoli restaurato, racconta la vita e la sepoltura di un uomo nella Toscana del IV secolo d.C… A Palazzo Mansi si è accolti in una tipica e suntuosa residenza di mercanti lucchesi, che conserva al suo interno la Pinacoteca con dipinti delle scuole italiane e non dal XVI al XVIII secolo.

Le aperture all’isola d’Elba

All’isola d’Elba aperte le due residenze napoleoniche di Villa san Martino e della Palazzina dei Mulini. L’isola d’Elba custodisce la memoria della permanenza sull’isola di Napoleone Bonaparte (1814-1815). Il ricordo di questo soggiorno, durato solo dieci mesi, è legato principalmente alle due residenze napoleoniche, la Palazzina dei Mulini, posta alla sommità di Portoferraio e la Villa di San Martino, distante pochi chilometri, rispettivamente testimonianze della vita pubblica e di quella privata dell’imperatore. Gli ultimi interventi di restauro hanno restituito l’originario aspetto alle dimore, riportando alla luce le decorazioni murali e ricomponendo parte della mobilia originaria.

Le aperture a Pisa

A Pisa aperti entrambi i musei nazionali con visite guidate gratuite alle collezioni alle 11: Palazzo Reale e San Matteo. Il Museo della navi antiche di Pisa sarà invece chiuso a Pasqua ma aperto il 10 e il 25 aprile per un viaggio lungo 1000 anni fatto di commerci e marinai, rotte e naufragi, navigazioni e vita di bordo e della storia della città di Pisa con 800 reperti esposti in 8 sezioni tematiche negli arsenali medicei.

La Certosa di Calci

La Certosa di Calci accoglie il pubblico con visite accompagnate nei suggestivi ambienti ricchi di arte e di storia che hanno ospitato l’ordine Certosino dal XIV al XX secolo, il chiostro grande, le celle dei monaci, la chiesa, le numerose cappelle, il refettorio e il capitolo e con una selezione di opere di Igor Mitoraj donate allo Stato nel 2018 e temporaneamente collocate nei suggestivi spazi della Certosa in attesa della realizzazione del Museo dedicato all’artista a Pietrasanta.

Le aperture a Pistoia

A Pistoia sarà aperta la Fortezza di Santa Barbara e dall’alto dei sui camminamenti si potranno ammirare scorci inediti di Pistoia e visitare la mostra permanente “Fortezza d’acqua. L’energia idraulica nella storia dell’uomo” e solo su prenotazione l’Oratorio di San Desiderio e l’ex Chiesa del Tau. A Monsummano Terme si potranno attraversare con visite accompagnate le stanze della casa museo del poeta Giuseppe Giusti e le sale del percorso espositivo digitale.

Fortezza Santa Barbara

Le aperture a Siena

In provincia di Siena sarà aperto il Museo nazionale Etrusco di Chiusi dove oltre agli innumerevoli capolavori, la Sfinge in pietra fetida, uno dei simboli del museo introduce idealmente un percorso alle radici dell’identità toscana: dai vasi cinerari villanoviani come il “Coperchio dell’abbraccio” che rappresenta una straordinaria scena di abbraccio tra due figure in terracotta, ai caratteristici canopi (VII-VI a.C.), vasi a forma antropomorfa destinati ad accogliere le ceneri del defunto, tra i quali spicca il Canopo di Dolciano e la ricchissima l’esposizione di reperti scultorei con cippi, urne, e statue femminili di piangenti.

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