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Ucraina, anniversario di guerra: il supporto e l’accoglienza della Toscana

Sono 9mila i profughi scappati dalle bombe che ancora vivono in regione. Giani: “Oggi come allora convinto sostegno”. Mazzeo: “Lì si gioca il destino dell’Europa”

Dalla Toscana all’Ucraina, parte il treno speciale carico di aiuti umanitari - © Chiara Bianchini

Un anno è passato dalla notte del 23 e 24 febbraio 2022, quando le truppe russe invasero l’Ucraina dando il via a una guerra nel cuore dell’Europa. La Toscana, in 365 giorni, ha sostenuto e accolto i profughi e oggi sono circa 9 mila le persone fuggite che vivono ancora in Toscana. “A tutte queste persone – ha detto il presidente della Regione, Eugenio Giani –, grazie al sistema che abbiamo messo a punto sulla base delle disposizioni del Dipartimento nazionale della Protezione civile, siamo in grado di fornire supporto e accoglienza. A questo proposito vorrei anzitutto ringraziare il lavoro prestato dal personale, volontario e non, della Protezione civile regionale, in collaborazione con i Comuni. Senza dimenticare che la messa a punto della macchina dell’accoglienza ha potuto contare sulla straordinaria generosità e solidarietà di una regione che, in occasioni analoghe, ha sempre risposto presente”.

La macchina dell’accoglienza

Nella prima fase, da marzo a maggio 2022, l’attività si è concentrata su allestimento e gestione del Punto Accoglienza creato a Firenze presso Mercafir, dove i 1528 cittadini ucraini transitati dal 13 marzo al 31 maggio hanno potuto registrarsi, avere indicazioni per gli adempimenti amministrativi e ricevere una prima assistenza. Si è organizzata una rete di strutture alberghiere di prima accoglienza: 33 alberghi dislocati nelle province di Firenze, Pisa, Grosseto, Pistoia, Prato, Arezzo  – che nel momento della massima occupazione, hanno alloggiato 835 persone – che si è aggiunta alle strutture CAS delle Prefettture. Immediato anche lo svolgimento di attività di supporto ai cittadini ucraini per consentire loro di usufruire di prestazioni socio-sanitarie.

Nella seconda fase, a partire da giugno 2022, terminati gli arrivi dall’estero, l’attività si è concentrata nel supporto al progetto di “Accoglienza Diffusa” gestito dal Dipartimento nazionale di Protezione civile. I cittadini ucraini in uscita dalle strutture alberghiere (l’ultima è stata chiusa a novembre 2022) hanno trovato sistemazione o nei CAS o in alloggi messi a disposizione nella rete delle associazioni che hanno aderito al progetto. Attualmente quelli accolti in tale rete sono 145.

La condanna e il sostegno al popolo ucraino

“Doloroso anniversario di una guerra assurda”, ha detto il presidente della Regione, Eugenio Giani. “Oggi come un anno fa convinto sostegno al popolo ucraino contro una scellerata e ancora oggi incomprensibile invasione. Un pensiero ai tanti che soffrono ancora e ai tanti, troppi, caduti innocenti”.

Per il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo, “in Ucraina è in gioco il destino dell’Europa ed è proprio per questa ragione che appare più che mai necessario avere il coraggio di lanciare un messaggio chiaro di speranza: la brutalità non sconfiggerà mai la volontà delle persone libere. Questa guerra non è necessaria: è tragica”. Per questo il Palazzo del Consiglio Regionale della Toscana, dalla serata di giovedì 23 febbraio è tornato a illuminarsi di giallo e blu, i colori dell’Ucraina.

Il sostegno dei sindaci arriva da Dario Nardella, primo cittadino di Firenze: “Un anno dove le città europee hanno mostrato il volto più generoso e coraggioso. Un anno di solidarietà, di accoglienza, di aiuto, di sostegno. Senza il dialogo tra le città qualunque pace sarà più difficile da raggiungere”

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