Cultura/

Una “casetta” su Palazzo Strozzi è l’opera di Tadashi Kawamata

Si chiama "Tree Huts" è una capanna sospesa a cui l’11 ottobre si aggiungeranno altri due "nidi"

Tree Huts

In occasione della nuova mostra della Strozzina "Territori instabili. Confini e identità nell’arte contemporanea", l’artista giapponese Tadashi Kawamata realizza una installazione site specific articolata in più punti di Palazzo Strozzi, esaltando la sua tipica riflessione sulla contrapposizione/compenetrazione di luoghi e architetture diverse.

Simili a nidi di uccelli ma anche a piccole abitazioni di fortuna, alcune costruzioni effimere in legno (le cosiddette Tree Huts, “Capanne sugli alberi”) creeranno un innesto “abusivo” nella solida e potente struttura rinascimentale del Palazzo, creando un forte contrasto tra materiali transitori (tavole di legno, cassette, sedie, porte, finestre, lamiere) e strutture permanenti, architettura storica e installazione temporanea.

Struttura leggera e transitoria la casetta definita dall’artista un "bernoccolo" sulla facciata vuole creare un nuovo equilibrio tra ambiente costituito (lin questo caso l’architettura rinascimentale simbolo di potere e stabilità) e ambiente naturale. Lo spazio si apre così a nuove possiblità di essere interpretato e vissuto. L’artista stesso ha dichiarato "Il mio progetto non è mai compiuto, si prolunga in modo indefinito. E’ azione pura". Uno "stato di emergenza" che caratterizza profondamente la società in cui viviamo.

Tadashi che utilizza materiale effimero recuperato in logo proprio in questi giorni sta lavorando insieme agli studenti della Facoltà di Architettura dell’Università La Sapienza di Roma. Un processo collettivo basato sul dialogo e sulla mediazione tra punti di vista diversi.

Le tre capanne sospese si collocheranno una sulla facciata, una nel cortile di Palazzo Strozzi e la terza (più "nido" che capanna) negli spazi sotterranei della mostra.

Kawamata nato nel 1953 all’età di 28 anni partecipa per la prima volta alla Bienalle di Venezia. Ha esposto le opere nei più importanti musei del mondo tra cui il Centre Pompidou di Parigi, il Museo d’arte contemporanea di Tokyo, il Museo d’arte contemporanea di Gent. La sua prossima installazione sarà a Parigi, dove l’artista insegna da anni all’Ecole Nationale Supérieure d’Architecture di Versailles.

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