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Una Toscana sempre più “internazionale”

In Maremma, a Roccastrada,  il Meeting dei Toscani nel mondo: il comitato direttivo ha formulato la nuova proposta di legge regionale. Gli obiettivi? Meno spese di funzionamento e nuove opportunità economiche e commerciali derivanti dagli "ambasciatori" toscani

toscani nel mondo

E’ una Toscana che “parla”, che si “incontra”, che “ricorda” e poi mira a promuovere l’economia anche fuori dai confini della Regione. E’ la Toscana nel mondo, presente a Roccastrada con oltre 40 oriundi provenienti da Brasile, Argentina, Canada, insomma da ogni parte del globo. L’occasione è stata l’annuale giornata promossa dalla Regione e dedicata ai Toscani all’estero: una due giorni in Maremma nel corso della quale sono stati tanti i temi sul tavolo del comitato direttivo dei Toscani nel mondo: dalla nuova legge regionale (che regola attività, obiettivi e organismi) fino alle questioni relative al contenimento della spesa ed alle opportunità economiche per la nostra regione, derivanti dall’attività di promozione della Toscana fuori dai confini nazionali. Così, alla presenza dell’assessore regionale Riccardo Nencini, che dei Toscani nel mondo è anche il presidente, si è discusso della cosiddetta “operazione dimagrimento”. Il comitato direttivo ha formulato infatti, nel corso del meeting di Roccastrada, la proposta di riforma della legge sui Toscani all’estero, una proposta che il comitato presenterà a breve alla Giunta Regionale, in prima battuta e che successivamente andrà al vaglio del Consiglio.

L’operazione di contenimento dei costi partirà dal 2015
e, se una parte vedrà una diminuzione dei delegati dagli attuali quarantotto a 30, dall’altra prevede anche una scrematura dei gettoni di presenza che passerebbero da 60 a trenta euro. Ma non solo,  perché secondo quanto emerso dalla riunione, i tagli potrebbero interessare anche l’ufficio di presidenza, con la riduzione di un terzo dei rappresentanti, oggi in totale 18 persone. Contenimento dei costi che non significa però riduzione delle risorse impegnate dalla Regione e rivolte ai Toscani nel mondo.  "La manovra del governo di questi giorni – ha spiegato l’assessore regionale Riccardo Nencini – sta portando nuovi tagli alle finanze delle Regioni. Ma farò di tutto per mantenere inalterati, anche per il prossimo anno, gli impegni di spesa per i Toscani all’estero. Il bilancio è già stato tagliato l’anno scorso ed è un bilancio già molto stretto. Si tratta di poco meno di un milione di euro. Cercherò di evitare nuove lesioni".  In concreto quindi, meno risorse spese per il funzionamento degli organismi e più investimenti nei progetti.  L’operazione però, non mira solo ad una diminuzione dei costi. Come ha avuto modo di spiegare l’assessore regionale Nencini, la riforma mira a rendere gli organismi ancora più efficaci.

“Modifichiamo la legge per tirare tutti assieme il carro della promozione e proiezione internazionale della Toscana” – ha sottolineato Nencini – ribadendo poi che la scommessa vera è l’integrazione di tutte le attività internazionali della Regione, nella quale i Toscani del mondo ricoprono un ruolo decisamente importante. Dello stesso avviso anche il vicepresidente vicario dei Toscani nel mondo Nicola Cecchi che ha sottolineato anche l’importante che possono avere i tanti emigrati “temporaneamente” all’estero. Secondo Cecchi, i toscani (manager o imprenditori) che vivono fuori dalla Toscana per motivi di lavoro potrebbero essere delle ottime “antenne” internazionali per stabilire rapporti e costruire opportunità commerciali ed economiche in ogni parte del mondo.

Un segnale di concretezza che assolutamente non guasta, soprattutto in tempi di crisi. Una crisi globale che si è fatta sentire anche in Toscana. Ma, visti i “cervelli toscani” e le eccellenze che si trovano in ogni parte del mondo allora vale la pena puntare su questi per offrire nuove occasioni di rendere le realtà della regione sempre più competitive. Una bella sfida, è vero. Ma i Toscani nel mondo si sentono pronti per affrontarla. “Quel mondo di lavoratori, studenti e manager andava intercettato – ha spiegato Cecchi – perché spesso non è conosciuto ed invece ci può aiutare nella proiezione all’estero della nostra immagine e della nostra economia”. Spendendo meno ed utilizzando la rete di chi all’estero già c’è. Una grande operazione di sistema, per una Toscana che punta a crescere sempre più a livello internazionale e tutto questo grazie alla "sua" gente.

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