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Una webcam per Berto, il pulcino di Pianosa

il Parco Nazionale dell’Arcipelago monitora la crescita del piccolo nato da una coppia di berte maggiori

Berto foto Marco Sartore

Finalmente è nato Berto, il pulcino di una coppia di berte maggiori (Calonectris diomedea) che nidifica a Pianosa, isola dell’Arcipelago Toscano. La berta maggiore è un uccello marino che vive in Mediterraneo, attualmente si stima che nel nostro mare siano presenti circa 80mila coppie. Si tratta di una specie longeva, può vivere oltre 30 anni: i partner di una coppia sono molto fedeli e possono rimanere in una stessa area di nidificazione a lungo, scegliendo di anno in anno lo stesso nido. Una coppia dedica buona parte della sua vita ad accudire il proprio pulcino, uno solo per stagione riproduttiva.

La berta maggiore è un animale tutelato a livello internazionale ed il Parco Nazionale Arcipelago Toscano
, con la collaborazione di ISPRA e del Centro Ornitologico Toscano, da molti anni segue la colonia che nidifica a Pianosa e presso l’Isolotto della Scola. Una delle principali minacce, quando l’animale è sulla terraferma, è la presenza di predatori terrestri introdotti: ratti, gatti e cani inselvatichiti si nutrono di uova e pulcini, provocando spesso il fallimento della riproduzione di un’intera colonia. E’ per questo che l’eliminazione dei predatori alieni dai luoghi di nidificazione rappresenta una delle principali azioni di tutela per la specie. In Arcipelago Toscano sono stati eliminati i ratti da Giannutri, dall’Isolotto della Scola ed è quasi concluso un progetto per eradicarli da Montecristo, dove nidifica in gran numero una specie affine, la berta minore.
Grazie ad un progetto sostenuto dalla Regione Toscana, per controllare Berto ed il suo svezzamento, il Parco Nazionale ha posizionato due telecamere che registreranno minuto per minuto il piccolo volatile fino al suo involo
.
Il video è disponibile in diretta sulla home page del sito istituzionale dell’Ente www.islepark.it.

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