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Un’Estate Fiorentina con l’incognita Covid: piccoli eventi diffusi e controlli anti-assembramento

Un cartellone da giugno a settembre tutto da costruire. L’assessore Sacchi: “Garantire sempre la sicurezza. Piccole realtà e presenze contingentate”. Da lunedì 29 marzo aperto il bando per accedere ai contributi e partecipare al programma. Premiate le iniziative che celebrano Dante

Sarà un’Estate Fiorentina  timorosa dei vari dpcm, delle zone giallo-arancio-rosse e delle norme anticontagio, ma coraggiosa nel progettare eventi a medio termine quando da mesi ormai non si riesce a guardare più in là delle due settimane.

La programmazione degli eventi fiorentini per l’estate 2021 si delinea e si proietta dal primo giugno al 30 settembre 2021. Eventi quanto più diffusi possibile sul territorio, che coinvolgeranno tutte le zone di Firenze, dalla periferia al centro, con i parchi e giardini da sfruttare al massimo, senza le grandi masse e i temuti assembramenti. Confermata anche la cavea del Teatro come spazio estivo, con eventi che però saranno concordati via via con il Maggio.

La sicurezza è il grande discrimine che pesa sulla programmazione. “Tutto sarà fatto se permesso dalle normative nazionali, cercheremo di rendere tutto il più sicuro possibile”,  ha spiegato l’assessore alla Cultura del Comune di Firenze, Tommaso Sacchi  nel corso della presentazione.  Sarà una programmazione molto diluita sul territorio, per coinvolgere ogni pezzo di città, e confido nell’intelligenza degli operatori. Avremo tante piccole realtà, contingentate anche nella presenza. Seguiremo sempre tutte le indicazioni che emergeranno dai tavoli aperti a livello locale e nazionale”.

L’incertezza obbliga però a fare già una precisazione: “Gli eventi e le manifestazioni potranno essere realizzati, qualora l’emergenza sanitaria non consentisse lo svolgimento degli stessi in presenza di pubblico, anche su piattaforme digitali” 

Dal lunedì  29 marzo via la bando per le associazioni e le cooperative della cultura e del tempo libero

Chi vorrà partecipare al cartellone degli eventi  potrà fare domanda da lunedì 27 marzo. Da questa data infatti sarà possibile accedere ai contributi per il triennio 2021/23 e per il periodo estivo (per questi il tetto massimo è di 10mila euro). “In questo anno in cui non siamo sicuri di nulla, che viviamo con grande incertezza, sono felice che non ci siano state variazioni al ribasso sul bilancio. Abbiamo confermato quanto stanziato gli altri anni”, ha confermato Sacchi.  Circa 830 mila euro, quindi,  a cui vanno aggiunti i contributi degli sponsor (100mila euro sono già arrivati da Toscana Energia) e i 500mila euro già stanziati per i 15 grandi festival contenuti nell’Estate Fiorentina – dal Florence Jazz a Secret Florence, da Apriti Cinema a Cirk Fantastik al Musart –  e confermati per il triennio 2021/2022, ora prorogati anche per il 2023.

Associazioni, imprese sociali, enti no-profit, cooperative e realtà del mondo della cultura e del tempo libero che operano su Firenze potranno fare richiesta per i contributi triennali e per gli eventi estivi. Al cartellone dell’Estate fiorentina  potranno accedere anche le realtà culturali nazionali. “Vogliamo dare soprattutto un’opportunità alle realtà del terzo settore che vivono un momento di grande sofferenza  di godere di risorse pubbliche per quella,  che speriamo di chiamare, estate della rinascita”, ha precisato l’assessore.

Ci sarà tanto Dante nel cartellone degli eventi estivi

Tra i criteri di premialità per accedere al bando – oltre alla qualità delle proposte e al coinvolgimento delle zone periferiche della città – ci saranno anche le proposte che prevedono iniziative ed  eventi dedicati al Sommo Poeta per celebrare al meglio l’anniversario dei 700 anni dalla sua morte.

Sarà un modo, come ha tenuto a sottolineare l’assessore, per dare alle realtà più piccole del mondo della cultura del terzo settore  –  “e non solo ai grandi enti e fondazioni” –  la possibilità di creare un palinsesto dantesco negli spazi estivi.

Le proposte potranno essere presentate entro il 27 aprile  e il contributo prevede, altre al ristoro economico,  anche agevolazioni fiscali che vanno dall’occupazione del suolo pubblico, agli accessi ztl, all’abbattimento dei canoni per immobili  e i diritti di affissione.

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